«Ce la faremo e alla fine una grande festa»

Mancini, il responsabile dei volontari: oggi ancora in prima linea per testare gli studenti dell’ateneo
CHIETI. «Ce la faremo. E quando tutto questo finirà, faremo una grande festa in piazza». È come sempre positivo Antonio Mancini, responsabile del Nucleo operativo Teate (Not), una delle 9 associazioni di protezione civile impegnate nello screening di massa contro il Covid che si è svolto ieri per la seconda giornata in città. Mancini è anche il responsabile della funzione 3, relativa al coordinamento dei volontari, del Coc, il Centro operativo comunale che il sindaco Diego Ferrara ha aperto per gestire l’emergenza sanitaria. Con il Not, Mancini ha presidiato il palaUda di via dei Vestini, la struttura messa a disposizione dal rettore dell’università d’Annunzio, Sergio Caputi. E proprio per ricambiare il favore, il Comune ha chiesto al Not di restare anche la prossima settimana, visto che oggi al palaUda inizieranno i tamponi per gli studenti universitari, i docenti e il personale dell’ateneo, a cura della Asl e della stessa università. «Per noi è uno sforzo ulteriore», dice Mancini, «ma come al solito non ci tiriamo indietro».
Il palaUda ospita quattro postazioni per fare i tamponi. Oltre alla protezione civile, si sono messi a disposizione anche i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione. Hanno svolto turni di lavoro nei primi due giorni sia la consigliera di maggioranza Silvia Di Pasquale (Chi ama Chieti) che il consigliere di minoranza Roberto Miscia (Fratelli d’Italia). Proprio Miscia e il suo capogruppo Carla Di Biase sono stati gli unici esponenti di minoranza che si sono esposti per criticare alcuni aspetti dell’organizzazione dell’evento, parlando di ritardi, comunicazione poco efficace e problemi per la scelta delle sedi. E nonostante tutto, sia Miscia che Di Biase sono stati tra i pochissimi consiglieri di opposizione che hanno voluto dare una mano al Comune. Hanno così contribuito alla riuscita dell’evento.
Oggi, i tamponi ripartono solo al palaUda per l’ateneo, dalle 15 alle 19, per poi continuare fino a venerdì dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 19. Nei successivi sabato e domenica il palazzetto tornerà a ospitare gli ultimi due giorni dello screening comunale destinato a tutta la popolazione. L’obiettivo è sottoporre allo screening almeno il 30% della popolazione cittadina. Dunque se faranno il test almeno 16mila persone, il risultato potrà considerarsi raggiunto. (a.i.)

