Celenza, addio all’imprenditore Antenucci

Tutto il paese si stringe attorno alla famiglia del 60enne morto venerdì nello schianto sulla Trignina
CELENZA SUL TRIGNO. «Anche se il nostro caro Nicola non è più presente fisicamente resterà sempre vivo in Dio. La fede deve darci la forza per sopportare il dolore terreno in attesa della resurrezione». È il commosso messaggio che don Erminio Gallo, parroco della chiesa della Santissima Maria Assunta, lancia alla famiglia di Nicola Antenucci, l’imprenditore edile 60enne morto venerdì in un incidente stradale sulla Trignina, all’altezza del bivio fra Lentella e Fresagrandinaria. L’intero paese ha preso parte ai funerali, celebrati ieri pomeriggio alle 17,30. La salma è stata riconsegnata alla famiglia domenica sera alle 21, al termine degli accertamenti di rito, ed è arrivata in paese un’ora dopo. Ieri mattina tantissime persone, arrivate anche da fuori paese, hanno reso omaggio al feretro nella camera ardente allestita a casa dell’imprenditore, in viale D’Aloisio. Per tutta la giornata, fino al momento della funzione funebre, la strada è stata un via vai di parenti, amici e conoscenti che hanno voluto salutare Nicola Antenucci per l’ultima volta e stringersi alla moglie Lucia e alla figlia Francesca, consigliere comunale a Celenza. Tantissimi gli omaggi floreali arrivati anche da Vasto. Sulla bara è stato posto un tappeto di rose e molti fiori bianchi, un colore che l’imprenditore amava particolarmente. Nicola Antenucci era una persona allegra e solare. La sua tragica morte ha sconvolto tutti quelli che lo conoscevano. «In momenti così dolorosi solo la fede può dare la forza e farci comprendere che la persona amata resta comunque accanto a noi», ha detto don Erminio. La bara, portata a spalla, ha raggiunto a piedi la chiesa. Un corteo silenzioso, accompagnato dal suono mesto delle campane, ha raggiunto e riempito le navate. Poi alla fine della funzione l’ultimo viaggio verso il cimitero del paese. (p.c.)

