«Cementificio, il dirigente ritiri il parere»

M5S: carenze tecniche nella Vinca, 500mila tonnellate l’anno prodotte sono una “bomba ecologica”
VASTO . «Chiediamo il ritiro del parere favorevole sulla Vinca (Valutazione di incidenza ambientale, ndc), rilasciato dal dirigente Stefano Monteferrante, non per motivi burocratici ma per carenze tecniche». Il Movimento 5 Stelle torna all’attacco e chiede la revoca in autotutela del provvedimento che ha dato la stura alla protesta sfociata nella marcia pacifica di domenica scorsa e alla quale hanno partecipato 800 manifestanti, tra cui anche una delegazione di pentastellati. «Siamo in campagna elettorale e non ci sorprendono i pareri divergenti dell’assessore all’ambiente Paola Cianci e dell’ex sindaco Luciano Lapenna, attualmente consigliere comunale e segretario del Pd vastese», attaccano Dina Carinci e Marco Gallo, «il quale invita perentoriamente il dirigente al ritiro del parere favorevole con motivazioni di ordine puramente burocratico. Anche il M5S potrebbe avanzare dubbi sulla correttezza dell’iter visto che le sue osservazioni, regolarmente inviate nei tempi previsti, non sono state riportate nel documento conclusivo; e di questo Monteferrante dovrebbe dare quantomeno una plausibile giustificazione. Ma noi preferiamo andare oltre i cavilli burocratici e le scorrettezze, cui siamo in qualche modo abituati, e chiediamo quindi al dirigente il ritiro del parere favorevole esclusivamente a causa delle carenze di ordine tecnico che emergono dalla Vinca. Sappiamo che Monteferrante non è un tecnico, ma è proprio per questo che avrebbe dovuto affiancare al consulente ambientalista un consulente esperto nelle produzioni industriali, meglio ancora se nel settore del cemento». Carinci e Gallo sottolineano che «l’enorme produzione, pari a 500mila tonnellate l’anno, concentrata su un capannone di soli 7.500 metri quadrati, costituisce una vera bomba ecologica, dovuta alla elevata concentrazione di traffico veicolare». (a.b.)
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