Cementificio, via alle osservazioni

21 Ottobre 2017

La Escal presenta la richiesta di Valutazione d’incidenza ambientale

VASTO. Trenta giorni. È il tempo a disposizione di cittadini e ambientalisti per presentare osservazioni e ricorsi allo studio di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) per la produzione di leganti idraulici (cemento) nella fascia di protezione esterna della riserva naturale di Punta Aderci e vicino ad un Sito di importanza comunitaria (Sic). Torna alla ribalta il progetto del cementificio che nei mesi scorsi tanto allarme ha creato in città e tra le associazioni ambientaliste. A far riaccendere i riflettori è l’avviso pubblicato all’albo pretorio on line del Comune con cui si rende noto che la documentazione è a disposizione di chi volesse visionarla negli uffici del quarto settore, l’urbanistica. Le osservazioni possono essere presentate entro le ore 13 del 13 novembre.
La richiesta di Valutazione di incidenza ambientale è stata presentata l’11 maggio 2016 dalla Escal che ha acquisito lo stabilimento realizzato a Punta Penna dalla ditta Trace di Foggia e completato dalla Vastocem di Vasto. L’opificio ricade in zona industriale, ma è in prossimità di un Sito di interesse comunitario e rientra nel Piano di assetto naturalistico (Pan) della riserva regionale di Punta Aderci. Ed è proprio questa difficile e forzata convivenza a non far dormire sonni tranquilli agli ambientalisti, preoccupati per le ripercussioni che la lavorazione delle materie prime (clinker, calcare e gesso di cava) potranno avere sul territorio. Fonte di preoccupazione anche il traffico veicolare (50 camion al giorno) e l’immissione in atmosfera delle polveri sottili. La Escal, dal canto suo, ritiene che l’impianto «sia in linea con le normative ambientali”, e che gli impatti sulla componente ambientale atmosferica siano di “bassa significatività”». (a.b.)
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