Cenatech compra i terreni vicino al Civeta

14 Agosto 2018

Cupello. La società vuole realizzare un impianto per il recupero di materiali inerti del settore edilizio

CUPELLO. Lavora nel settore della intermediazione dei rifiuti, ma tra i progetti futuri c’è anche la realizzazione di un impianto per il recupero di inerti nelle adiacenze del sito scelto dalla Cupello ambiente di Rocco Bonassisa per la costruzione della quarta vasca a servizio del Civeta. La società in questione è la Cenatech srl di Vasto costituita l’11 agosto 2016 per portare avanti l’attività di intermediazione e commercio dei rifiuti, ma anche per acquistare o vendere beni mobili e immobili e ricorrere a finanziamenti. Ed è proprio il recente acquisto di alcuni lotti di terreni in località Valle Cena, vicino all’impianto di riciclaggio e di compostaggio del Consorzio intercomunale, che ha attirato l’attenzione di quanti hanno da tempo i riflettori puntati sulle iniziative imprenditoriali in quell’area così sensibile.
«È vero, abbiamo acquistato un ettaro di terreno in quella zona con l’obiettivo di realizzare un piccolo impianto per il recupero degli inerti provenienti dal settore edilizio», spiega Francesco Caruso, amministratore unico della Cenatech, «i materiali inerti derivanti da demolizione, se opportunamente trattati, possono essere nuovamente impiegati in edilizia e utilizzati per la manutenzione stradale. Ma si tratta di un progetto in fase embrionale».
Di sicuro l’area scelta è tra le più interessanti del territorio. A Valle Cena, luogo scelto alla fine degli anni ’90 per la realizzazione di un impianto di riciclaggio e compostaggio a servizio dei comuni del Vastese, sono presenti già tre discariche ed è in arrivo la quarta. La Cupello ambiente srl, che gestisce la terza vasca del Civeta, ha presentato un progetto per la realizzazione di una nuova discarica per rifiuti non pericolosi (con annessa area di servizi) della capacità di 480.750 metri cubi e una durata di vita utile di 7,5 anni. Si tratta di un progetto ex novo depositato in Regione a distanza di sei mesi dal precedente elaborato che conteneva degli errori: la vasca era stata prevista su due particelle di terreni di proprietà del Civeta. Ne era nata una polemica sollevata dal Forum H2O culminata con la presa di distanza del commissario straordinario Franco Gerardini che, nel dichiararsi totalmente estraneo, aveva bollato da subito l’iniziativa come squisitamente «privatistica».
Si tratta infatti di una iniziativa promossa da un privato (Cupello ambiente), totalmente scollegata dal Consorzio intercomunale. (a.b.)
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