Cenone, preghiera e tombolata: ecco la festa dei più bisognosi

Le iniziative della Capanna di Betlemme per il periodo natalizio: aiuti a senzatetto e momenti di ascolto Il direttore Fortunato: «È un lavoro che facciamo tutto l’anno, ma in questi giorni diventa più evidente»
CHIETI. «A Natale è festa per tutti». Con questo motto la Capanna di Betlemme, il centro d’accoglienza dell'associazione Papa Giovanni XXIII diretto da Luca Fortunato, continua ad animare il periodo natalizio con tante manifestazioni per far sentire la propria vicinanza a chi ha di meno. «È un lavoro che in realtà facciamo 365 giorni l'anno», precisa Fortunato, ma che in questo periodo diventa un po’ più evidente. Anche perché, aggiunge il direttore, «durante il periodo dell’Avvento in tanti sono più disponibili all'ascolto». Ieri c’è stata la consegna dei doni alla Capanna di Betlemme e ai bambini del reparto di pediatria dell’ospedale di Chieti. Un progetto di solidarietà nato da un percorso partito a inizio mese con la raccolta alimentare e di oggetti di vario tipo alla Nuova libreria Bosio. Questa sera, invece, in Capanna c’è il cenone della Vigilia organizzato per i senzatetto. Dal centro di accoglienza già da ieri sono partite unità di strada anche alla volta di Pescara per invitare chi non ha casa alla cena offerta grazie all'associazione l’Arca di Francesca. «L’invito», precisa Fortunato, «è aperto anche alle persone sole o in difficoltà economica». Nella sede del centro d’accoglienza si parte alle 20 con un momento di preghiera e poi alle 20.30 inizia la cena.
Anche la giornata di Natale è ricca di momenti di condivisione. Si comincia a mezzogiorno con la santa messa e poi alle 13 c’è il pranzo di Natale offerto dalla onlus History Life. «Abbiamo acquistato il pranzo sia per gli ospiti della Capanna», dice il direttore, «sia per portarlo a domicilio alle famiglie bisognose. In questa operazione ci aiuteranno gli amici dell’Ordine di Malta, pronti a occuparsi della consegna a domicilio».
Il pomeriggio in Capanna continua con un altro grande must delle feste natalizie: alle 17.30 c’è la Tombolata con tanti premi utili. Il giorno di Natale si chiude con nuove unità di strada che ripartono alle 19.30 dal centro d’accoglienza alla volta di Pescara per portare pasti caldi ai senzatetto. Sono pasti acquistati grazie alla fondazione Vincenzo Casillo. E non è finita qui, perché la Capanna di Betlemme prepara anche altre iniziative per la serata del 31. «In queste iniziative non siamo mai da soli», sottolinea Fortunato, che cita la “regia” dell’arcivescovo Bruno Forte e il sostegno di tante altre associazioni, a cominciare dalla Caritas diocesana: «Ognuno di noi è un dito. E quando lavoriamo insieme, riusciamo a fare due mani», conclude Fortunato.
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