«Centenario di Bafile, un’occasione persa»

5 Ottobre 2023

Guardiagrele, l’ex sindaco Palmerio: manifestazione priva di spessore, senza approfondimenti storici

GUARDIAGRELE. «Una celebrazione assolutamente fuori tema»: è l’opinione dell’ex sindaco di Guardiagrele e storico Mario Palmerio sulla manifestazione, che si è svolta domenica scorsa nel sacrario di Bocca di Valle, per il centenario della traslazione delle spoglie del tenente di vascello Andrea Bafile, medaglia d’oro al valor militare, morto sul Piave nella notte tra l’11 e il 12 marzo 1918. «Ci si aspettava», sottolinea Palmerio, «che i cento anni trascorsi dalla traslazione della salma dell'’eroe diventassero possibilità concreta di studiare, al di là della tradizione consolidata e del retorico, il perché e il percome di quell’evento del 1923, la funzione da esso svolta nel processo di elaborazione del lutto vissuto da parte di tante famiglie, le sue premesse e le sue conseguenze, le motivazioni e le azioni dei protagonisti, in particolare di Raffaele Paolucci, e di scoprire in esso ciò che resta valido e lo giustifica ancora oggi».
Secondo Palmerio invece, tolto tutto quanto di spettacolare e di completamente estraneo all’evento (mostra foto e quadri a soggetto marino, concerto dei Red Rocks e altro) nel programma stilato dal Comune di Guardiagrele e dall’Associazione nazionale marinai d'Italia (Anmi) di Pescara, non c’è stato nulla di quanto si fa nel centenario di un fatto storico. «Per esempio», spiega l’ex sindaco, «è mancato il coinvolgimento delle università abruzzesi, in particolare di quella dell’Aquila, terra natale dell’eroe, per averne un conforto di idee; il coinvolgimento della biblioteca Tommasi dell’Aquila che conserva, di e su di Bafile, una documentazione impressionante. Non c’è stato poi un convegno di studio affidato a studiosi di spessore seguito dalla pubblicazione degli atti, la raccolta ed esposizione di documenti e tanto altro».
Palmerio chiede inoltre che ne è stato del suggerimento, avanzato un anno fa dal locale presidente Cai Carlo Iacovella, sul restauro del prezioso primo registro dei visitatori della “Sagra della Maiella”, che doverosamente, poteva e doveva essere mostrato? Le uniche note positive legate strettamente all'evento del 1923», continua l’ex sindaco, «sono state realizzate dall’Ente mostra dell’artigianato, con il restauro dei cancelli in ferro del sacrario e la proposta di indagine scientifica sulle condizioni delle maioliche di Basilio e Tommaso Cascella, che si trovano all’interno. Si è trattato dunque della solita celebrazione rituale che ogni anno ricorda Bafile, anche se fatta in pompa magna. La conferma», conclude Palmerio, «la troviamo nei discorsi pronunciati, tutti elogiativi di Bafile e prive di qualsiasi accenno al 1923. Esatto, quanto è stato scritto nel depliant: si è trattato del Raduno regionale dell’Amni e non della celebrazione di un centenario».
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