Cento multe nel giorno del Giro d’Italia

18 Maggio 2019

Tolleranza zero: i carriattrezzi portano via 16 auto in divieto. Ma sulle strade è un tripudio: tutti pazzi per Ciccone

CHIETI . Cento multe per le auto scoperte in divieto di sosta sulle strade vietate e altre 16 caricate dai carriattrezzi e rimosse. È l’altra faccia del Giro d’Italia che, ieri, ha portato un’atmosfera di festa a Chieti.
La giornata è partita con la sesta tappa del Giro E dedicato alle bici elettriche. Gli 80 cicloamatori in gara si sono avviati alle 10 da piazza San Giustino su via Herio, seguendo lo stesso percorso del Giro d’Italia fino all’Aquila. A dare il via alla tappa sono stati il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore Mario Colantonio.
Piazza San Giustino si è animata sin dalla mattina con una serie di stand. L’ateneo d’Annunzio ha portato in piazza gli operatori del Centro d’informazione Europe direct Chieti, che hanno diffuso informazioni sulle istituzioni europee a livello locale e regionale; nello stesso spazio c’era anche il servizio orientamento e placement dell’università per dare indicazioni sull’offerta formativa. Per i bambini c’era un piccolo percorso per biciclette curato da Paolo Festa, maestro della Federazione ciclistica che si occupa in particolare di avviamento allo sport. Ma l’attrazione della mattinata è stata la Lamborghini della polizia stradale con i suoi motori rombanti. «A febbraio scorso polizia di stato e centro trapianti hanno firmato un’intesa per i trasporti degli organi da trapiantare», spiega il vice questore Raffaella Russo, dirigente del Centro operativo autostradale di Pescara, «si tratta di trasporti d’urgenza, fatti in modalità cross-over, che questo potente mezzo assicura».
Piazza San Giustino si è animata ulteriormente poco dopo le 13 con l’arrivo della carovana rosa. Poi intorno alle 14,20 sono passati i ciclisti. E via agli applausi destinati soprattutto al ciclista di casa, il 24enne Giulio Ciccone, che è tornato a vestire la maglia azzurra del miglior scalatore. Soprattutto la sua contrada, Brecciarola, non ha lesinato striscioni d’incoraggiamento. Striscioni anche per l’altro protagonista di Chieti, l’organizzatore della tappa Maurizio Formichetti.
La buca di via Herio, sorvegliata speciale, non ha fatto una piega.
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