Centrali idroelettriche Pronti due progetti a Villa Santa Maria

Il 22 aprile la conferenza dei servizi per l’esame delle domande Un residente: «Il Sangro in quel tratto è un fiumiciattolo»
VILLA SANTA MARIA. Adesso sono due le domande di concessione di derivazione d’acqua dal fiume Sangro ad uso idroelettrico e sono in concorrenza. Una è stata presentata nel 2011 dalla società DP3 srl e l’altra, nel 2014, dal Comune di Villa Santa Maria. Tutto questo mentre a monte c’è già una centrale idroelettrica comunale. La conferenza dei servizi è stata fissata per il prossimo 22 aprile, alle 10, nella sede del Genio civile di Chieti in via Herio 75, alla quale potrà intervenire chiunque ne abbia interesse. «Addirittura adesso ci sono due domande per altrettante piccole centrali idroelettriche: ma dove sono le associazioni?» afferma il villese Mauro Carbonetta, che aggiunge: «è importante ribadire che, nonostante le analisi effettuate dagli enti preposti, il tratto del fiume Sangro, che è diventato un fiumiciattolo, presenta una schiuma copiosa e costante».
Il progetto della DP3 prevede una presa sul fiume alla quota 274 metri sul livello del mare, a valle della confluenza con il torrente Turcano e con la restituzione delle acque a una quota 253. La captazione dovrebbe essere di 3.962 litri al secondo e il salto di 21 metri e una potenza nominale di media pari a Kw 815, 66. L’altra domanda, quella del Comune, tende ad ottenere il rilascio in località Pian della Pietra, per una portata media di 9,769 metri cubi al secondo, portata massima derivabile 8,63 metri cubi al secondo, portata media di concessione 3,20 metri cubi al secondo con opera di presa a quota 277 sul livello del mare e restituzione a 253 metri tutto ciò per produrre, sul salto di metri 24, una potenza nominale media pari a 752,94 Kw.
C’è preoccupazione perché le strutture di captazione dell’acqua comporterebbero lo stravolgimento dell’estetica paesaggistica di una zona verde tra l’altro poco distante da due chiese - Madonna delle Grazie e Madonna in Basilica - che hanno un significato storico-culturale per i villesi. Non solo, ma a risentirne sarebbe tutto l’ecosistema. Difatti in quel tratto del fiume Sangro e del torrente Turcano vivono gamberi ed esemplari di lontra (specie protetta), salamandrina dagli occhiali (protetta) e ci sono importanti siti di nidificazione del nibbio reale.
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