Centraline in città per la qualità dell’aria

5 Gennaio 2024

Vasto. Iniziativa della giunta comunale: presto i sensori dopo che l’Arta ha avviato il piano Nose

VASTO. Coinvolgere nel monitoraggio della qualità dell’aria anche altre aree cittadine con l’installazione di centraline, il cui numero verrà valutato dagli uffici comunali. È di questo tenore la delibera approvata dalla giunta comunale che propone dei sensori di rilevamento della qualità dell’aria e una piattaforma digitale per individuare possibili inquinanti dannosi per la salute pubblica. Prima di attivare le procedure gli uffici comunali dovranno valutare il numero di centraline e le zone dove installarle.
«Nel territorio di Vasto sono state segnalate da tempo problematiche relative alla qualità dell’aria e alle molestie olfattive provenienti principalmente dalla zona industriale», dicono il sindaco Francesco Menna e l’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano, «dopo aver più volte interessato gli organi competenti, cioè Regione e Arta Abruzzo, sono state attivate centraline di monitoraggio e il Comune stesso è stato inserito nel piano regionale della qualità dell’aria. L’Arta ha proposto un sistema sperimentale di rilevazione delle molestie olfattive e delle emissioni odorigene denominato Nose», proseguono Menna e Barisano, «che tramite una piattaforma digitale ed App dedicata, riceve le segnalazioni dei cittadini. Vogliamo pertanto coinvolgere nel monitoraggio anche altre aree di Vasto. Vogliamo dotare la città di importanti strumenti da utilizzare per sensibilizzare ai temi della difesa dell'ambiente urbano, diffondere conoscenze e comprendere la complessità dell'inquinamento dell'aria interpretando i dati per proteggere la salute di tutti».
Nei mesi scorsi l’Arta ha messo a disposizione una centralina – installata all’interno del villaggio turistico La Grotta del Saraceno di Vignola – per la rilevazione delle emissioni che periodicamente ammorbano l’area industriale di Punta Penna, provocando disturbi alle vie respiratorie. Si tratta di un progetto che si basa sulle segnalazioni dei cittadini, i quali con un’App, avvisano della presenza degli sgradevoli odori che, inizialmente circoscritti all’agglomerato produttivo, si sono poi estesi anche nelle zone più centrali della città.
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