Centri diurno e accoglienza affidati per un mese all’Anffas

2 Settembre 2015

CHIETI. Un provvedimento dirigenziale salva per un mese i servizi di trasporto e di assistenza dei disabili inseriti nei progetti “Centro diurno per disabili” e “Centro emergenza accoglienza.”...

CHIETI. Un provvedimento dirigenziale salva per un mese i servizi di trasporto e di assistenza dei disabili inseriti nei progetti “Centro diurno per disabili” e “Centro emergenza accoglienza.” Entrambi i servizi, ieri mattina, sono stati regolarmente garantiti dall’Anffas della combattiva presidente Gabriella Casalvieri. Eppure si è rischiato il peggio. Questo perché la Chieti solidale, con una nota protocollata in Comune la settimana scorsa dal dimissionario commissario Dino Ricciuti e dal direttore facente funzioni che proprio da ieri ha rinunciato alla sua carica pro tempore, Rosanna Serano, aveva comunicato come il servizio non sarebbe ripartito in quanto l’Anffas si era rifiutata di firmare la nuova convenzione stilata dall’azienda speciale multiservizi. Che in verità, sostengono i bene informati, aveva inserito postille difficili da accettare come il rimborso delle attività assicurato all’Anffas solo nel momento in cui i vertici di palazzo d’Achille avessero pagato, a loro volta, Chieti solidale che continua a vantare dal Comune crediti per oltre 2,5 milioni di euro. Ma il contenzioso sorto tra i vertici uscenti di Chieti solidale, che in settimana avrà il suo nuovo cda come promesso a più riprese dal sindaco Di Primio, e l’Anffas, è stato risolto dall’ente che ha ripreso in capo i due servizi assistenziali, inseriti nel Piano di zona, e affidato entrambi all’Anffas. «Abbiamo agito in prima persona ricorrendo ad una determina dirigenziale», spiega Emilia De Matteo, assessore alle politiche sociali, «che garantirà il servizio per un mese». E poi cosa accadrà? «Con la nomina del cda e del nuovo direttore ci siederemo a tavolino per stabilire il da farsi. Vorrei precisare che solo pochi giorni fa il Comune ha firmato nuovi mandati di pagamento a favore della Chieti solidale per circa 300 mila euro malgrado le annose e risapute difficoltà economiche sofferte dall’ente che, però, non intaccheranno in alcun modo il sociale». (j.o.)