Centri vaccinali senza infermieri I sindaci: noi non possiamo pagarli

21 Gennaio 2022

La Asl non manda più personale. Marinucci (Casalbordino): basta, non organizziamo più le sedute A Vasto l’opposizione consiliare accusa: «Disservizi nella raccolta dei rifiuti a casa dei contagiati»

VASTO. La pandemia manda in tilt la Asl. Ancora una volta il sistema informatico fa i capricci e impedisce a centinaia di lavoratori tornati negativi di rientrare al lavoro. Tensioni e proteste al distretto sanitario. Una coppia vastese residente a Milano, è bloccata da giorni in Abruzzo per il mancato invio del Green pass. Dulcis in fundo gli hub vaccinali dei paesi restano senza infermieri. Non mancano i problemi neppure per la gestione dei rifiuti dei malati Covid.
SISTEMA IN TILTMaria Concetta Scarano e Fileno Di Pasquale sono una coppia di settantenni originari di Vasto ma residenti a Milano. In occasione delle festività natalizie sono tornati a Vasto e qui purtroppo lui è stato contagiato. Dopo aver trascorso le festività in quarantena, lunedì la coppia ha fatto a proprie spese il tampone molecolare (90 euro a testa) ed è risultata negativa. Al certificato di negatività, però, non è seguito il Green pass necessario per salire su un treno e tornare a Milano. La coppia è bloccata a Vasto. «Siamo vaccinati con tre dosi», dice Maria Concetta Scarano, «il molecolare è negativo. Ho chiamato Usca, 118, carabinieri. Ognuno mi dice di rivolgermi ad altri ma intanto il Green pass non arriva. Cosa dobbiamo fare per tornare a casa dai nostri figli? Il sindaco Francesco Menna ci aiuti». In attesa di Green pass e certificati ci sono anche tantissimi lavoratori guariti che non riescono a ricevere il certificato di guarigione perché il sistema è andato in tilt e intanto le aziende sono in sofferenza per mancanza di personale.
RACCOLTA DEI RIFIUTIIn queste ultime settimane tante famiglie colpite dal virus hanno dovuto affrontare anche la mala gestione nel servizio di raccolta rifiuti a loro riservato. I consiglieri comunali di Vasto Francesco Prospero (FdI), Vincenzo Suriani (FdI), Guido Giangiacomo (Vasto al Futuro), Antonio Monteodorisio (FI), Sabrina Bocchino (Lega) hanno denunciato in una nota il problema. «Il disservizio è diffuso ed è dovuto alla negligenza dei soggetti incaricati», affermano i consiglieri. «Sebbene fossero stati garantiti due ritiri settimanali, molte famiglie si sono ritrovate ad accumulare spazzatura in casa per oltre 7 giorni e altri, invece, senza aver ricevuto gli appositi scatoloni per la raccolta. Oltre alle preoccupazioni legate alla malattia, si aggiungono i disagi dovuti all’aumento dei rifiuti per i quali, molto spesso, nelle abitazioni non ci sono gli spazi idonei dove sistemarli in attesa del ritiro. L’amministrazione comunale e la Pulchra intervengano».
CENTRI VACCINALINelle ultime settimane molti Comuni hanno organizzato hub vaccinali per accelerare soprattutto le vaccinazioni dei bambini. I Comuni hanno messo le sedi, la Asl ha inviato infermieri preparati allo scopo. Mercoledì i sindaci hanno ricevuto dalla Asl la comunicazione che l'azienda continuerà ad inviare nei paesi solo le ambulanze ma non più gli infermieri. «A questo punto», dice Filippo Marinucci, sindaco di Casalbordino, «vaccinerò l'ultima tornata di bambini poi mi fermo. Un Comune deve fare i conti con i propri bilanci e non può pagare gli infermieri. Con questa decisione la Asl di fatto chiude gli hub vaccinali».
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