Centro anziani in appalto È polemica sui locali-scuola

Avviso pubblico del Comune per la gestione della struttura di via dell’Asilo Paolucci (LiA): bando inopportuno, la “Maria Vittoria” ha bisogno di spazi
LANCIANO. C’è tempo fino al 12 febbraio per rispondere all’avviso pubblico per la gestione del Centro anziani di via dell’Asilo. Il bando è a cura del settore servizi alla persona e politiche sociali ed è rivolto a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale aventi sede nel Comune di Lanciano, “che prevedano all'interno del proprio statuto il non perseguimento dello scopo di lucro, interventi a favore di anziani e delle fasce più deboli, aree di interesse sui temi sociali, difesa e tutela dei diritti del cittadino, non perseguimento di scopi politici”.
L’importo previsto per il rimborso spese è di 10mila euro che copriranno le attività “ricreativo-culturali, ludico-motorie, interculturali e intergenerazionali, formative e informative” dal 1° marzo al 31 dicembre 2019.
Ma sul caso scoppia la polemica. I locali di via dell’Asilo della struttura utilizzata da alcuni anziani è difatti al centro di un dibattito che dura da mesi con la contigua scuola materna Maria Vittoria, in sofferenza di spazi adeguati per i piccoli alunni dai 3 ai 5 anni e per alcuni bambini disabili.
La stessa amministrazione, su spinta della scuola e dei genitori che avevano raccolto 145 firme per la richiesta di nuovi spazi, stava valutando se far convivere le due realtà i cui locali sono praticamente comunicanti e cedere alcune stanze del Centro anziani ad uso dei piccoli senza intaccare le attività ricreative del centro.
La scuola è al momento una delle più richieste in città grazie a innovativi metodi di insegnamento e a pratiche che prevedono l’uso di laboratori, uscite didattiche e sperimentazioni ludico-pratiche che, tuttavia, avrebbero bisogno di maggiori spazi. «Trovo inopportuno questo bando in questo momento», interviene la capogruppo di Libertà in azione, Tonia Paolucci, «viste le problematiche circa gli spazi di una scuola materna (oltre 200 gli iscritti, ndc) e la sicurezza di diversi bambini disabili che devono essere portati a spalla da genitori e maestre lungo la gradinata che porta alle aule trovo i tempi e i modi di questo avviso sbagliati. Stiamo parlando di sicurezza e del disagio di decine di bambini. L’amministrazione aveva promesso che avrebbe trovato a breve una soluzione», critica la Paolucci, «e invece anche questa volta si rimanda tutto a data da destinarsi. Questa scuola gli spazi li ha: bisognava solo avere il coraggio di affrontare la questione e prendere una soluzione definitiva che potesse accontentare tutti. Continuare inoltre a gestire le cose con soluzioni come questo genere di bandi, ormai è del tutto anacronistico per il momento storico che stiamo vivendo: ad esempio si sa quanti sono gli anziani che usufruiscono del centro? Si sa se sono necessari 10mila euro per le attività o se sono troppi?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

