Centro blindato per il Dono Lanciano al test sicurezza

5 Settembre 2018

Scattano sabato le misure di ordine pubblico previste dalla direttiva Gabrielli Auto vietate da corso Roma ai Viali e mezzi antiterrorismo di traverso in strada 

LANCIANO. Centro città blindato sabato in occasione del Dono, la sfilata dei donativi delle contrade lancianesi dedicata alla Madonna del Ponte, patrona della città. Chiuse e interdette al traffico tutte le strade limitrofe ai Viali delle Rose, piazza Plebiscito e corso Trento e Trieste per motivi di ordine pubblico e in accoglienza della direttiva Gabrielli emanata l’estate scorsa a seguito dei fatti di Torino, dove la calca in piazza ha causato la morte di una donna e centinaia di feriti. Si tratta del primo grande test di sicurezza mai sperimentato in città, nonostante la direttiva sia stata già applicata in occasione delle manifestazioni Notte Chiara, Baciami Piccina, Sant’Egidio e Mastrogiurato. Questa volta però, rispetto alle precedenti manifestazioni pubbliche, è coinvolta una più ampia zona della città, con l’“aggravante” di due mercati rionali in piazza Garibaldi e piazza Unità d’Italia e dell’arrivo delle giostre nei due principali parcheggi cittadini, piazza D’Amico e piazza Memmo (terminal bus). Praticamente tutto il centro sarà interdetto alle auto. Questo perché la circolare emanata dal capo della polizia, Franco Gabrielli, dispone che siano utilizzate come possibili vie di fuga tutte le strade parallele o limitrofe a quelle in cui si svolge una manifestazione che prevede un forte afflusso di pubblico. Le regole sono molto rigide, pena l’annullamento della manifestazione.
Per il Comune di Lanciano già a giugno si è tenuta una commissione speciale nel locale commissariato di polizia per definire i luoghi e le strade che sarebbero stati coinvolti nell’applicazione della nuova normativa. Le aree interdette alle auto sono principalmente i Viali delle Rose, corso Trento e Trieste, via Duca degli Abruzzi, piazza Plebiscito e tutte le strade di accesso a queste arterie principali come viale Della Rimembranza, via Dalmazia, rotonda di Sant’Antonio, via De Crecchio, via Battisti, via Dei Frentani, via Corsea, via Tesauri, corso Roma, largo San Giovanni, via Salita della Posta. A causa del dedalo di incroci e parallele che si intersecano con le vie del centro, saranno ben 16 i cosiddetti “presidi rigidi sfalsati”, ovvero le zone dove i cittadini vedranno posizionate due auto di traverso alla carreggiata per impedire a malintenzionati di scagliarsi contro la folla e allo stesso tempo consentire vie di fuga sgombre dalle auto. E dal momento che bisogna posizionare due auto (a dieci metri l’una dall’altra e con una distanza di tre metri di carreggiata per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso) ne sono necessarie ben 32. Ad occuparsi dei presidi sono gli organizzatori delle varie manifestazioni che utilizzano auto proprie o, dietro concessione del commissariato e del Comune, anche auto di vari concessionari. L’uso di dissuasori di cemento è stato considerato invece troppo costoso e di difficile applicazione. «Consiglio vivamente a chi è di Lanciano di spostarsi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici», suggerisce l’assessore alla mobilità Francesca Caporale, «mentre chi viene da fuori può utilizzare il parcheggio multipiano del Renzetti o quello di via Per Frisa». (d.d.l.)
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