Centro demenze, ecco i fondi per la ricerca

14 Dicembre 2022

In arrivo 250mila euro dal ministero della Salute per la diagnosi delle malattie neurodegenerative 

CHIETI. Mettere a punto gli strumenti per diagnosticare anzitempo le due malattie neurodegenerative associate a demenza più diffuse nella popolazione anziana. È questa la finalità del progetto che parte da Chieti e sarà finanziato dal Ministero della Salute con fondi europei Pnrr. A occuparsene sarà Laura Bonanni, medico nella Clinica neurologica dell’ospedale di Chieti e responsabile del Centro demenze e Centro cefalee. Il progetto ha la finalità di definire gli strumenti diagnostici predittivi nello stadio che precede l’insorgenza dei sintomi della malattia di Alzheimer e della demenza a corpi di Lewy, una patologia neurodegenerativa caratterizzata dalla progressiva perdita di neuroni in specifiche aree del sistema nervoso centrale, che causa atrofia cerebrale e impatta in modo pesante sulla capacità di compiere i comuni atti quotidiani.
«Faremo ricorso anche a strumenti di intelligenza artificiale», spiega Bonanni, professore associato in Neurologia all’università d’Annunzio, «che consentiranno di definire percorsi diagnostici tagliati sul singolo paziente, seguendo gli orientamenti della medicina di precisione. Un approccio all’avanguardia per il trattamento e la prevenzione di patologie, che tiene in considerazione la variabilità genetica, ambientale e degli stili di vita del singolo paziente».
Il progetto, intitolato “Strumenti predittivi per la medicina di precisione negli stadi prodromici della neurodegenerazione da corpi di Lewy e malattie di Alzheimer: quantificazione dell’imaging molecolare e integrazione con altri biomarcatori”, sarà realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Imaging diagnostico e radioterapia dell’ospedale San Martino e con l’Istituto nazionale di fisica nucleare, entrambi di Genova. Il finanziamento ottenuto è di 610mila euro, di cui 250mila (la quota maggiore) assegnati alla Asl Lanciano Vasto Chieti per il reclutamento e la valutazione neurofisiologica dei pazienti con demenza a corpi di Lewy.
Laura Bonanni è stata scelta in virtù della sua riconosciuta esperienza nel campo, avendo contribuito a definire i criteri diagnostici della patologia stessa ed essendo inclusa nei consigli direttivi nazionali e internazionali che si occupano dello studio della demenza a corpi di Lewy; è responsabile, inoltre, di numerosi progetti finanziati dal Ministero della Salute e dall’Unione europea.
«Ho maturato una significativa esperienza grazie alle possibilità offerte dalla Asl Lanciano Vasto Chieti», aggiunge Bonanni, «in particolare dal Dipartimento medico, diretto da Francesco Cipollone, e alla organizzazione multidisciplinare del Centro demenze e disordini del movimento della Clinica neurologica, guidata da Marco Onofrj». Il Centro demenze coordinato da Bonanni è a capo di molti progetti, nazionali e internazionali. (cr.ch.)