Centro di accoglienza per poveri e bisognosi «Sì all’ampliamento»

La struttura di suor Vera supera l’esame della Provincia È una presa d’atto del voto favorevole dato dal Comune
CHIETI. L’ampliamento del centro di accoglienza di suor Vera d'Agostino a Brecciarola ottiene anche il via libera della Provincia. Ieri il consiglio provinciale presieduto da Francesco Menna, a maggioranza, ha dato l'okay all’operazione, con la presa d’atto della delibera comunale che ha autorizzato, non senza discussioni polemiche, l’intervento. Il consiglio comunale se ne è interessato a luglio scorso, portando così a compimento un iter partito con la precedente amministrazione che, pur avendo messo a punto i principali atti, non ha mai portato l’argomento in consiglio. A luglio scorso la delibera invece è arrivata in aula con tanto di bagarre: l’opposizione – con l’eccezione del consigliere Maurizio Costa – ha abbandonato l’aula e defezioni si sono registrate anche tra le file della maggioranza, con i tre consiglieri di “Libera a sinistra” che avevano chiesto il ritiro del provvedimento insieme all’opposizione. Il sindaco Diego Ferrara era stato dunque costretto a puntualizzare che Chieti non sarebbe diventata «un campo profughi». L’adozione della variante urbanistica comportava, ha sottolineato Ferrara, «la regolarizzazione urbanistica e ambientale di un’attività di accoglienza temporanea esistente da anni a Brecciarola, ad opera della fondazione religiosa no-profit Figlie dell’amore di Gesù e Maria, regolarizzazione peraltro sollecitata da Asl e prefettura. Si tratta di un’attività di accoglienza temporanea di categorie disagiate, assentita con due autorizzazioni temporanee disposte dal sindaco Francesco Ricci negli anni 2009 e 2010 (per l’accoglienza prevalente di terremotati) e per l’accoglienza di migranti da 12 autorizzazioni temporanee rilasciate dal sindaco Umberto Di Primio tra il 2010 e il 2020».
Costa, che a luglio rimase in aula e votò a favore, da consigliere provinciale ha ribadito il voto positivo anche ieri: «Ho sempre ammirato», sottolinea Costa, «ciò che suor Vera è riuscita a fare a Brecciarola in termini di solidarietà nei confronti dei più deboli». Il sì è arrivato anche dagli altri due consiglieri provinciali di Chieti, Silvia Di Pasquale e Carla Di Biase. Quest’ultima spiega perché nel consiglio comunale di luglio fu la prima a presentare una pregiudiziale, poi rigettata, per il ritiro della delibera mentre questa volta ha votato a favore: «Ho abbandonato l’aula insieme alla minoranza», spiega, «perché allora la delibera è arrivata incompleta. Mancavano dei documenti che oggi invece ci sono. Oggi infatti la delibera era provvista di tutto e per questo non ho avuto problemi a votare favorevolmente».
Nel frattempo in Provincia si attende che il presidente Menna assegni le deleghe ai consiglieri provinciali. Non essendoci più una giunta, i consiglieri provinciali delegati diventano una sorta di assessori. Menna sembra intenzionato a rimandare l'assegnazione degli incarichi a dopo le elezioni regionali. Per quanto riguarda la vicepresidenza, in consiglio siede il vicepresidente uscente Arturo Scopino, sindaco di Montelapiano, che ha ricoperto il ruolo già diverse volte. Ruolo che però questa volta potrebbe andare a finire nelle mani della consigliera comunale di Chieti Di Pasquale, essendo la più votata nella maggioranza del presidente Menna. (a.i.)
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