Centro di raccolta alimenti nei locali dati dal Comune

4 Giugno 2015

Intesa sindaco-vescovo sul servizio di distribuzione viveri a chi ne ha bisogno Ranalli (Rotary): noi doniamo una cella frigorifera acquistata con la beneficenza

ORTONA. «Questa crisi è come un virus, attacca prima il corpo debole ma non è detto che non attacchi il corpo sano». Una frase pronunciata ieri da Luigi Cuonzo, direttore della Caritas diocesana Lanciano-Ortona, fa ben comprendere la necessità di quanto stipulato tra il Comune di Ortona e la stessa arcidiocesi. A Palazzo di Città, il sindaco Vincenzo D’Ottavio e monsignor Emidio Cipollone hanno firmato la convenzione che permetterà alla Caritas diocesana di gestire il Centro unico di distribuzione e raccolta alimentare. La sede di questo centro, situata sotto la palazzina della scuola primaria di San Giuseppe, aprirà le porte tra circa un mese per supportare i cittadini ortonesi indigenti e, attraverso un sistema innovativo, diventerà un “supermercato sociale” in cui i bisognosi potranno gestirsi da soli la spesa con una carta magnetica, su cui verranno caricati dei punti da sfruttare per avere i prodotti offerti dal centro. «La dignità della persona» ha spiegato  Cuonzo, «passa anche attraverso la responsabilizzazione del singolo. Ognuno dovrà amministrare i propri punti nella carta e decidere come e in quale arco temporale spenderli». Ma il lavoro della Caritas non si baserà esclusivamente sulla consegna dei pacchi alimentari: «Per noi», ha aggiunto Cuonzo, «l’aiuto passa anche attraverso l’accoglienza e l’ascolto della persona, poiché dietro le necessità materiali spesso se ne nascondono altre».

Il consigliere comunale delegato al contrasto alla povertà,Luigi Menicucci, ha invece sottolineato come «l’esigenza di creare un punto unico è venuto dalla conoscenza delle tante associazioni che operano sul territorio. Per superare la parcellizzazione degli aiuti si è pensato di unificare le cinque Caritas parrocchiali. Poi, come da convenzione, vi sarà la possibilità di coinvolgere anche le altre associazioni del territorio». Al progetto ha contribuito il Rotary di Ortona che ha donato al Centro di distribuzione una cella frigorifera per la conservazione degli alimenti: «Abbiamo sposato subito la causa», ha rivelato il presidente Giuseppe Ranalli, «e insieme al RotarAct e all’Inner Wheel abbiamo organizzato manifestazioni benefiche per riuscire a donare la cella frigorifera». Le conclusioni, all’atto della firma della convenzione, sono spettate a D’Ottavio e a monsignor Cipollone: «Si tratta di un buon esempio di sinergia», hanno chiuso, «che apre un percorso di collaborazione a favore dei cittadini ortonesi e soprattutto di quelli che si trovano oggi in difficoltà».

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