Centro di raccolta rifiuti chiuso «Il Comune poteva agire prima»

9 Settembre 2018

Ortona. I genitori di Fonte Grande soddisfatti per il ricorso accolto dal Tar ma anche amareggiati «Bastava il buon senso per capire che una discarica non può stare accanto alle scuole»

ORTONA . Soddisfatti sì, ma anche piuttosto amareggiati. È lo stato d’animo dei membri del comitato dei genitori che hanno presentato ricorso al Tar contro il centro di raccolta rifiuti di Fonte Grande, a pochi metri dalla scuola frequentata dai loro figli. Dopo la sentenza del tribunale amministrativo regionale, che ha accolto il ricorso, e la successiva ordinanza di chiusura dell’isola ecologica disposta dal sindaco Leo Castiglione, il comitato parla di «grande soddisfazione per la battaglia vinta», ma contemporaneamente esprime perplessità in merito a tutta la vicenda. «Perché si è dovuto arrivare a tanto? Non sarebbe bastato ricorrere al buon senso per capire che una discarica non può stare accanto alle scuole?», si chiede il comitato, «chi risarcirà i genitori per il tempo e le energie spese per affermare una verità che ai più appariva inoppugnabile? E chi risarcirà la collettività dei circa 10mila euro sperperati dall’amministrazione comunale nella vicenda giudiziaria?». Anche il Partito democratico ortonese interviene per commentare la sentenza con cui di fatto si annulla la delibera di giunta comunale del 4 ottobre 2017, che autorizzava l’attività di raccolta del centro avviata negli anni precedenti e approvata in maniera provvisoria con ordinanze sindacali dalle passate amministrazioni. Il Pd ricorda di essersi subito attivato «per far ragionare l’amministrazione sulla totale inopportunità di una scelta simile, provando a difendere le ragioni di chi non può, in particolare studenti, bambini e famiglie di Fonte Grande». Il partito di centrosinistra si sente quindi sollevato dalla decisione del sindaco di chiudere il centro di raccolta rifiuti, però è ugualmente rammaricato dal fatto che «l’amministrazione abbia dovuto attendere una sentenza per capirlo. Dispiace», conclude, «che un ulteriore anno scolastico si sia dovuto svolgere in condizioni di scarsa sicurezza». Ma il sindaco risponde subito al Pd. «Perché nei cinque anni di sua amministrazione non si è mai preoccupato? Solo ora si dice dispiaciuto per le scarse condizioni di sicurezza? La verità è che non ha mai trovato una soluzione, mentre noi in un anno abbiamo messo in regola il centro di raccolta», tuona Castiglione. «Non voglio giudicare la sentenza, che rispetto», prosegue il primo cittadino, «ma è stato applicato il principio della precauzione, posto davanti ad ogni altro aspetto tecnico-normativo sulla sicurezza. Questa sentenza crea un precedente importante e mi auguro», è l’auspicio del sindaco con un riferimento nemmeno troppo velato a questioni tuttora aperte come la possibile realizzazione del deposito gpl, «che questo principio venga applicato anche in futuri eventuali ricorsi che potrebbero vedere la città ancora protagonista».
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