Centro polifunzionale il sindaco si difende: «Sui vincoli è tutto ok»

Altino. Muratelli e la sentenza del Tar che condanna il Comune «Conflitti di interessi sanati nel 2016, valutiamo il ricorso»
ALTINO. «Nessun terreno ballerino, né conflitti di interessi su poderi di oltre 6mila metri quadrati. Vincoli scaduti nel 2003, scelte politiche fatte in conseguenza di delibere della precedente amministrazione e presunti vizi sanati nel 2016». È il sindaco Vincenzo Muratelli a spiegare la sua posizione sulla realizzazione di un’area polifunzionale in contrada Selva dopo la sentenza del Tar di Pescara che ha accolto il ricorso della Mp Invest Srl contro il Comune, l’Arta e il primo cittadino perché la società si sarebbe trovata nel dicembre 2015, su delibera consiliare, dei terreni che erano liberi, vincolati per la “realizzazione del centro a Selva” mentre altri terreni alcuni di proprietà del sindaco, erano stati liberati dal vincolo che c’era dal 1998 (in realtà decaduto nel 2003). Cambi fatti con delibere del 2015 e del 2016 “illegittime” per il Tar.
Ma Muratelli respinge le accuse, valuta di impugnare la sentenza, e spiega anche in consiglio comunale la vicenda. «Non c’erano vincoli, scaduti nel 2003, sui terreni su cui deve sorgere l’area polifunzionale di Selva. Di questi terreni poi il sottoscritto è proprietario di un pezzo di circa 126 metri quadrati, peraltro a destinazione agricola. La restante parte di area di 6.327 metri quadrati interessata dal precedente vincolo, decaduto, appartiene ad altri proprietari. Che interesse avevo a tenere fuori da un vincolo 130 mq di terreno agricolo?», chiede Muratelli che poi fa un excursus sulla storia dell’area. «La mia amministrazione adottò nel dicembre 2015 una delibera in cui esprimeva la volontà politica di realizzare il “Centro Selva” in continuità con una delibera del 12 gennaio 2013, della precedente amministrazione comunale», spiega il sindaco, «ma la procedura di acquisizione del 2013 non fu mai attuata a causa di vincoli di bilancio e divieti normativi poi superati. Ad ogni modo nel 2013 si andava a localizzare l’area interessata al progetto, lasciando fuori 6.327 mq su cui era stato apposto il vincolo con il Prg del ’98 scaduto però nel 2003. In questa area ricadevano due particelle di proprietà della mia famiglia di circa 369,25 mq, di cui effettivamente, solo 126 mq, a destinazione agricola, proprie».
La Mp Invest, comunque. ha presentato ricorso. «Questa società era rappresentata da Marco Picciotti», dice Muratelli, «e denunciava fittiziamente, unitamente ad altri vizi della delibera del 2015, un preteso conflitto di interessi del sottoscritto, perché proprietario di una parte consistente della precedente area su cui c’era un vincolo decaduto nel 2003. Si procedette allora, previa eliminazione dei vizi denunciati, alla convalida della precedente delibera nel 2016. Questi sono i fatti e ciò che mi viene contestato da chi, pur avendo gli strumenti per verificarlo non l’ha fatto». (t.d.r.)
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