Centro sociale occupato, Di Pasquale a processo

Il pm: ha consentito a Teate scherma di usare la struttura. La difesa: accusa infondata
CHIETI. Franco Di Pasquale, 81 anni, ex consigliere comunale di Chieti, è finito sotto processo per «invasione di edificio» con l’accusa di aver consentito al circolo Teate scherma di occupare il centro sociale di via Molino senza averne titolo. La prima udienza si è tenuta ieri mattina, nel palazzo di giustizia di piazza San Giustino, davanti al giudice Maurizio Sacco. Il decreto di citazione a giudizio è stato firmato dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani (in aula l’accusa era rappresentata dal vice procuratore onorario Roberta Capanna). L’ex politico – che all’epoca dei fatti, avvenuti nel settembre 2020, aveva la delega ai centri sociali – è assistito dall’avvocato Umberto Di Primio, ex sindaco di Chieti. «Relativamente a questa vicenda», spiega Di Primio, «il giudice per le indagini preliminari ha già archiviato il procedimento per abuso d’ufficio, perché mancavano gli elementi di diritto richiesti per l’imputazione, ovvero la condotta contestata non è reato. Siamo certi di riuscire a dimostrare l’inconsistenza anche dell’accusa di invasione di edificio». Secondo la difesa, Di Pasquale aveva semplicemente messo le chiavi della struttura a disposizione dei responsabili del circolo Teate scherma per svolgere un sopralluogo, peraltro su indicazione del funzionario comunale responsabile del settore. In quel periodo di restrizioni dovute all’emergenza Covid, infatti, nei centri sociali non era possibile tenere cene e serate musicali, ma erano consentite le attività sportive. La prossima udienza è in programma il 2 dicembre. (g.let.)
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