Centro storico, finito lo studio storico

SAN SALVO. «Dalla consapevolezza della propria identità e attraverso la valorizzazione e il recupero del centro storico può avviarsi un percorso che, con l’inizio dello studio di predisposizione del...
SAN SALVO. «Dalla consapevolezza della propria identità e attraverso la valorizzazione e il recupero del centro storico può avviarsi un percorso che, con l’inizio dello studio di predisposizione del nuovo piano regolatore generale, potrà dare un nuovo volto alla città». È questa è la nuova sfida che il sindaco di San Salvo e la sua amministrazione vogliono realizzare da qui ai prossimi anni. A questa conclusione si è giunti nel corso dell’incontro, ospitato alla Porta della Terra, dove è stata presentata la relazione tecnica sulle caratteristiche tipologiche del tessuto urbano del centro storico e l’ipotesi di conservazione realizzato da Davide Longhi, dell’Università di Ferrara e Denis Bordignon dell’Urban Center di Bassano del Grappa con la supervisione di Domenico Patassini, già preside dell’Università di Venezia.
Un progetto ideato e sostenuto dall’assessore alla cultura Giovanni Artese che ha illustrato il lavoro svolto di ricerca sui quartieri di San Salvo e i programmi futuri, mentre l’assessore ai lavori pubblici Giancarlo Lippis ha ricordato il lavoro svolto dall’amministrazione in questi ultimi tre anni.
«Abbiamo affrontato lo studio della riqualificazione del centro storico», ha detto il sindaco Tiziana Magnacca, «ma soprattutto di ricerca della nostra identità che non nasce nel secolo storico e che ci viene raccontata dagli edifici e dalle facciate che caratterizzano il tessuto abitativo. Grande attenzione abbiamo riservato al centro storico con la riqualificazione del Palazzo Bruno Di Iorio, poi di piazza San Vitale, la copertura del mosaico e dei lavori tecnici e che ora ci fa giungere all’affidamento del piano regolatore al professor Lucio Zazzara della Facoltà di Architettura dell’Università D'Annunzio». Il sindaco ha ribadito che «il centro storico è un patrimonio da tutelare e valorizzare» e in questa ottica va visto il bando che concede un contributo fino a 3.000 euro per il rifacimento delle facciate.
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