Centro storico in crisi L’idea dei residenti: più incentivi e sgravi

20 Febbraio 2019

San Salvo. L’avvocato De Virgiliis: ci vuole un comitato Il Pd: pianificazione. Cane (Sud Festival): sconti a chi investe

SAN SALVO. La crisi del centro storico torna a far discutere ma stavolta a lanciare delle proposte sono i cittadini. Una crisi del commercio evidente che non riesce a reggere, evidentemente, la concorrenza dei centri urbani vicini. Clementina De Virgiliis, avvocato, propone di «creare un comitato civico che ha come scopo quello di far rifiorire San Salvo», scrive sui social, «diamoci un appuntamento in piazza per parlarne insieme. Attendere ancora sarebbe devastante».
«Apprezziamo che il declino del centro storico sia finalmente divenuto un problema sollevato non solo dal Partito democratico, ma anche dai cittadini e, in ultimo, dall’avvocato Clementina De Virgiliis», affermano i consiglieri del Pd Gennaro Luciano, Antonio Boschetti e Gianni Mariotti che da tempo denunciano l’abbandono del borgo. «Il commercio è assente, le strade sono desolate, i locali aprono e chiudono perché faticano a tenere la saracinesca alzata», continuano. «Riteniamo che creare un comitato civico che abbia come scopo quello di far rifiorire il centro storico di San Salvo, come proposto dalla De Virgiliis, possa essere un punto di partenza ma dubitiamo che lo scendere e il riunirsi in piazza possa risolvere una questione così delicata. Occorre un cambiamento radicale, un’idea strategica volta a rianimare e a valorizzare il centro storico, un tempo fulcro della città e luogo di ritrovo per giovani, adulti e anziani. I tempi sono di certo cambiati, ma occorre adeguarsi e innovarsi».
Secondo i consiglieri di minoranza occorre pianificare un percorso e portarlo avanti con costanza e impegno, dialogare con le attività e ascoltare le associazioni di categoria. «Occorre incentivare chi nel centro vuole tornarci, vuole starci e rimanerci», sostiene il Pd.
Un’altra proposta arriva da Antonio Cane, uno degli organizzatori di Progetto Sud Festival. «Secondo il mio punto di vista il problema di San Salvo è che bisogna invogliare le persone a uscire, e le persone escono dove c’è qualcosa da fare o da vedere. Nel centro della città ormai», sostiene Cane, «sono rimaste pochissime attività e l’obiettivo per poter ravvivare il centro storico è invogliare ad aprire nuovi negozi», afferma Cane, «la mia idea è quella di creare un centro commerciale all’aperto, “San Salvo Shop”, e dare a tutte le nuove attività degli incentivi: per ristrutturazione locale con fondi per le facciate esterne per nuova apertura di attività commerciali; locali con basso affitto per i primi due anni; accordo con ditte locali di fornitura di luce egas e per le attività che apriranno agevolando il prodotto per i primi due anni; agevolazioni per i primi due anni sulle tasse comunali; suolo pubblico gratis per i primi due anni in occasione di eventi e manifestazioni; installazione per tutta la città degli eco-compattitori in cambio di buoni spesa da consumare solo ed esclusivamente all’interno di "San Salvo Shop”. I soldi guadagnati dagli eco-compattitori vanno reinvestiti in centro. Basta crederci», conclude Cane.
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