Centro storico senz’auto per la movida notturna

Confartigianato raccoglie le idee dei giovani imprenditori che chiedono l’isola Via Toppi stracolma per il nuovo locale di Pierluigi Balbinot e Alex Di Pietro
CHIETI. Un’isola pedonale serale da sperimentare nel fine settimana e solo dopo la chiusura delle attività commerciali della zona, capace di unire, non solo simbolicamente, piazza Malta, via Toppi, Porta Pescara e Santa Maria, una pulizia straordinaria delle strade dopo le serate più movimentate e la presenza notturna, fissa, di carabinieri o poliziotti di quartiere per mantenere l’ordine. Confartigianato incontra i gestori della movida teatina che, pian piano, sta prendendo piede in centro storico. Ma serve un’organizzazione migliore per coniugare alla perfezione il divertimento dei ragazzi e le esigenze dei residenti del posto, specie di chi abita in via Toppi. La parola d’ordine, quindi, è programmare ed unire le forze come ribadito da Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Imprese Chieti. Il confronto sulla movida che abbraccia Malto&co. E’ stato aperto ufficialmente ieri mattina nella sede teatina di Confartigianato. Dove ha risposto presente all’invito lanciato dall’associazione degli artigiani una folta delegazione di titolari di attività culturali e ricreative nate, nell’ultimo periodo, tra piazza Malta, via Toppi e Porta Pescara. Erano presenti, nel dettaglio, i Giovani delle Acli e i gestori dei circoli di promozione sociale Mirmidoni e Campare, che hanno avuto il merito di movimentare la balconata e l’intera piazza Malta, e dei locali commerciali La Tintoria, Cueva Brigante e dei nuovissimi Glory Days e Malto&co. Quest’ultimo, gestito da Pierluigi Balbinot e da Alex Di Pietro, ha aperto i battenti giovedì sera in via Toppi, piena come un uovo per l’occasione con la folla che ha gremito anche la vicina Porta Pescara. In rappresentanza del Comune c’era, invece, Stefano Rispoli, consigliere comunale che nella passata legislatura aveva la delega alle politiche giovanili. «E’ nostra ferma intenzione» dice Rispoli «stare vicino in ogni modo a questi giovani da cui può partire il rilancio della città e, in particolare, del nostro centro storico che soffre di un progressivo svuotamento». Sono due le strade da battere secondo Confartigianato: nell’immediato c’è l’idea di dar vita ad un’isola pedonale, dalle 21 in poi, almeno uno o due giorni a settimana, capace di far vivere a pieno la variegata offerta della movida teatina che da piazza Malta arriva a Porta Pescara passando per via Arniense e via Toppi. «In questo modo ci si potrebbe muovere a piedi in massima sicurezza» spiega Giangiulli «favorendo lo sviluppo anche di attività commerciali specializzate nella ristorazione veloce». Non basta. Per Confartigianato è necessario, così come richiesto dai gestori dei locali, effettuare una pulizia straordinaria delle strade, specie al termine delle serate più movimentate, e installare bagni chimici. «Magari» afferma Niki Sprecacenere del pub Glory Days nonché amministratore del portale Molivid «integrati con il resto del centro storico grazie a rivestimenti particolari». Altro tema affrontato durante la riunione è la sicurezza. «Serve» aggiunge Giangiulli «la presenza di poliziotti di quartiere a tutela di chi si vuole divertire senza eccessi e dei residenti». Il documento. Confartigianato si fa promotore della sottoscrizione, con il Comune, di un documento d’intenti sulla movida finalizzato anche alla programmazione di un cartellone di eventi con la realizzazione di un marchio comunicativo della movida teatina. «Chiederemo un incontro al sindaco per la stesura di un documento condiviso» annuncia Giangiulli «che possa andare in contro alle aspettative di tutti. Siamo di fronte a giovani imprenditori che hanno avuto il coraggio di investire nella parte alta della città in un momento di crisi ed è fondamentale non disperdere le energie. Confartigianato è dalla loro parte».

