Centro vaccini, slitta l’apertura Il sindaco: «Dipende dalla Asl»

3 Agosto 2021

Il palazzetto dello sport di Colle dell’Ara, in base agli annunci, doveva essere pronto già da oggi Ferrara: «Noi abbiamo rispettato tutti i patti, adesso tocca all’azienda sanitaria decidere i tempi»

CHIETI. Slitta l’apertura del nuovo centro vaccinale al Pala Colle dell’Ara di Chieti Scalo. Il palazzetto doveva essere pronto per oggi, come aveva annunciato la Asl, ma questa mattina il centro non apre. Si sta ancora lavorando per allestirlo, nonostante dal Comune venga assicurato che è stato fatto tutto quanto richiesto. «Noi abbiamo fatto quanto dovevamo», dice il sindaco Diego Ferrara, «a cominciare dall’aria condizionata. Adesso sta alla Asl decidere i tempi e i modi dello spostamento». Che verosimilmente potrebbe avvenire la prossima settimana. Per mettere a punto l’impianto di condizionamento nella palestra, il Comune ha speso 1.586 euro.
«Abbiamo pensato anche alla dotazione informatica con i computer», continua il sindaco, «e abbiamo provveduto ad abbattere quelle piccole barriere architettoniche che c’erano. Le associazioni di protezione civile hanno stilato il ruolino di marcia tra di loro, abbiamo anche allertato anche altre associazioni e ci sono venuti incontro sia gli universitari che i ragazzi degli Scout, stiamo inoltre cercando il modo di utilizzare anche i percettori del reddito di cittadinanza. Noi pensiamo che la Asl voglia pianificare uno switch graduale dal PalaUda al Pala Colle dell’Ara. Quello che personalmente mi impensierisce è il sistema di prenotazione degli appuntamenti per la vaccinazione, per questo chiedo agli utenti che devono vaccinarsi di avere pazienza in questi giorni di passaggio e tenere d'occhio il telefonino in caso di messaggi in arrivo da Poste Italiane».
A regime l’hub vaccinale del palazzetto di Colle dell’Ara dovrà fare non meno di 500 vaccini al giorno. Al suo interno si stanno allestendo sei linee vaccinali. Il Comune metterà a disposizione una decina di volontari al giorno da destinare all’accoglienza dell'utenza. La Asl, invece, penserà al personale sanitario e pagherà tutte le spese delle utenze, vale a dire i costi per acqua, luce e gas, per un calcolo stimato di 3mila euro al mese. Secondo la convenzione Comune-Asl, sarà il Comune con il proprio personale a curare l’apertura della struttura fino all’arrivo del personale Asl.
Alla chiusura il personale Asl presiederà l’immobile fino all’arrivo di quello comunale. Sarà il Comune ad assumersi l’onere della pulizia, da fare secondo gli standard Asl. Lo smaltimento dei rifiuti è, invece, a carico della Asl. La durata della convenzione non è fissata, perché legata alla durata dello stato di emergenza sanitaria.
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