Centrodestra, 4 nomi per il dopo Pupillo

Meno di due anni alle elezioni e i partiti iniziano già le trattative: tra i papabili Bomba, Rulli, Paolucci e l’ex sindaco Paolini
LANCIANO. Mancano poco meno di due anni alle amministrative del 2021, ma il centrodestra scalda già i motori per presentarsi compatto al prossimo esame elettorale per guidare il governo della città. Già nei giorni scorsi la polemica riguardo il trasferimento del centro anziani di via dell’Asilo per far spazio a un maggiore numero di iscritti nella scuola materna Maria Vittoria, aveva visto riuniti tutti i gruppi politici e civici del centrodestra: Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Forza Italia, Libertà in azione, Nuova Lanciano, Lanciano al centro e Ali si erano espressi compatti contro la scelta dell’amministrazione Pupillo. E le prove tecniche di dialogo sono proseguite martedì sera, nella prima delle tante riunioni che ha riunito tutto il centrodestra. Obiettivo è non farsi trovare impreparati e stilare un progetto comune a medio e lungo termine per arrivare uniti all’appuntamento elettorale. Buoni propositi che partono da un assunto fondamentale: no agli errori del passato e dunque bando a personalismi e fughe in avanti di futuri candidati che dovranno essere l’espressione di un unico centrodestra. L’incontro di martedì ha posto le basi di dialogo che, tuttavia, sicuramente saranno scardinate nei prossimi mesi in modo direttamente proporzionale al mutevole scenario politico. Da un lato ci sono le nuove realtà dei gruppi civici che premono per avere uno spazio sempre più indipendente dai partiti e dall’altro si assiste alle fasi altalenanti di questi ultimi, con percentuali di gradimento che salgono o scendono a seconda delle scelte dei vari leader. La Lega in città è ancora al suo massimo storico. Complice il fenomeno Salvini, il vento della Lega cittadina soffia al 27% e di certo il peso nelle scelte dei candidati si farà sentire.
Intanto in questi giorni impazza già il toto nomi. L’esponente dell’area moderata Paolo Bomba, oggi espressione di un movimento civico, Nuova Lanciano, è dato sicuramente per candidato. Ma da destra premono anche Ivaldo Rulli (candidato anche alle scorse primarie del centrodestra) e Tonia Paolucci, espressione del movimento civico Libertà in azione. Anche l’ex sindaco Filippo Paolini potrebbe decidere di candidarsi e si attende quale sarà il nome su cui convergerà invece la Lega. E Forza Italia? Starà a guardare o proporrà un candidato?
All’opposizione in città c'è anche il Movimento 5 stelle, con il consigliere regionale eletto Francesco Taglieri Sclocchi. Bisognerà vedere come si muoveranno tuttavia i pentastellati nei Comuni e se il M5S deciderà di assecondare l’esperimento di governo con un’alleanza con il Pd o proseguire su altre strade.
Fermento anche nel centrosinistra. Candidato in pectore, ex segretario cittadino del Pd con 8 anni di esperienza amministrativa alle spalle, è Leo Marongiu, attuale presidente del consiglio. Ma a sparigliare le carte potrebbe intervenire anche una donna, come ad esempio l’assessore alle politiche sociali, Dora Bendotti e sicuramente ci sarà un candidato del movimento civico fondato dal compianto Pino Valente, Progetto Lanciano, tra l’attuale vicesindaco Giacinto Verna e l’assessore alle finanze Carlo Orecchioni. Ma anche a sinistra si guarda con attenzione ai movimenti civici, di grande appeal popolare. Il buon risultato alle regionali di Nuovo Senso Civico farebbe pensare a una candidatura di uno dei responsabili del movimento, tra cui in primis il presidente, Alessandro Lanci, o a un appoggio sostanzioso per il centrosinistra.

