Centrodestra alla resa dei conti: vertice sugli equilibri in giunta

6 Novembre 2023

Le forze di maggioranza incontrano il sindaco Paolini: sul tavolo c’è la redistribuzione delle deleghe Campitelli è ufficialmente di FdI e in Comune le liste civiche potrebbero passare al gruppo della Lega

LANCIANO. È atteso per oggi pomeriggio il primo confronto tra il sindaco Filippo Paolini e i partiti di maggioranza. Sul tavolo, la crisi di giunta innescata dalla fuoriuscita dalla Lega dell’assessore regionale Nicola Campitelli, del quale proprio ieri è stato ufficializzato l’ingresso in Fratelli d’Italia da Etelwardo Sigismondi, senatore e segretario abruzzese del partito di Meloni. L’addio di Campitelli alla Lega ha provocato, a ricasco, anche l’adesione al gruppo misto di gran parte dei consiglieri e rappresentanti del partito di Salvini. Tra questi, Danilo Ranieri, vice sindaco e assessore alle Finanze, Cultura e Sport e un peso specifico non indifferente all’interno di una squadra che, perlomeno finora, ha dato pochi segnali di coesione e di entusiasmo. Nei giorni scorsi si sono recati dal sindaco i gruppi di Fratelli d’Italia (con l’assessore Paolo Bomba, il vice coordinatore provinciale Gianluca D’Intino, il coordinatore cittadino Gabriele Di Bucchianico e la presidente del consiglio comunale Gemma Sciarretta), i rappresentanti della Lega in consiglio (l’assessora Cinzia Amoroso e la capogruppo Paola Memmo) e i consiglieri Fernando De Rentiis (Alleanza con Paolini), Eugenio Caporrella (Autonomi e partite Iva) ed Enzo Di Diego (Forza Italia) per porre la questione “gruppo misto” all’attenzione del primo cittadino.
Secondo i partiti di maggioranza il cambiamento all’interno dell’assise civica non può non determinare a sua volta una rivisitazione della giunta. In particolare Ranieri, ormai componente del gruppo misto, dovrebbe cedere gli assessorati ai rappresentanti dei partiti che sono stati eletti alle ultime amministrative. E dall’ufficio di Paolini il via vai non si è limitato solo alla maggioranza. In questi giorni lo hanno incontrato anche il sottosegretario all’agricoltura in quota Lega, Luigi D’Eramo, il coordinatore provinciale del partito di Salvini Maurizio Bucci e l’assessore regionale Campitelli.
Le ipotesi in campo sono molteplici. Un rimpasto potrebbe mettere in realtà tutti i componenti della giunta in bilico. Ranieri infatti dalla sua ha un gruppo che, seppur transfugo dalla Lega, è compatto e può contare su tre consiglieri: Dalila Di Loreto, Giuseppe Luciani e Michele La Scala. E altri assessori, invece, si reggono su un solo consigliere di gruppo o di partito. Ecco perché alcuni consiglieri civici sarebbero pronti a entrare in massa nella Lega. Che però non sarebbe la Lega scelta alle urne due anni fa. E se Ranieri dovesse restare, come aveva fatto intendere nei giorni scorsi lo stesso Paolini parlando «di persone e non di partiti», il resto della sua maggioranza gliene chiederebbe conto.
Su tutto aleggia l’ombra, fatidica, delle elezioni regionali. A sciogliere le riserve sui candidati e candidabili per Fratelli d’Italia sarà il presidente Marco Marsilio in persona, senza se e senza ma per gli aspiranti consiglieri che, almeno in provincia di Chieti, potrebbero essere tanti, troppi nelle schiere del partito della Meloni, tra cui lo stesso Campitelli, ma anche il sindaco di Fara San Martino Antonio Tavani, l’assessore Bomba e forse Tonia Paolucci, che sarebbe stata avvicinata da Marsilio in persona. E allora, tempo qualche ora, anche Paolini dovrà decidere cosa fare della sua giunta.
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