Centrodestra assente, ma FI invita a votare
Atessa. Il circolo cittadino prende una posizione autonoma rispetto agli altri partiti e movimenti
ATESSA. In vista del voto di domenica, il circolo cittadino di Forza Italia prende una posizione autonoma e in controtendenza rispetto ad alcune componenti civiche e partitiche del centrodestra che, ufficialmente e ufficiosamente, invitano all'astensione. Forza Italia, invece «invita a individuare tra le due liste quelle "figure" moderate che potranno meglio rappresentare le prerogative del singolo elettore. Crediamo che dopo quanto accaduto, sia fondamentale ripartire e lavorare per costruire una classe dirigente diversa per Atessa». Due sono le liste: Uniti per Atessa, candidato a sindaco Giulio Borrelli, e Atessani per Atessa, candidato a sindaco Annalisa Giuliani. Questa lista, definita “civetta”, è stata costituita dalla maggioranza stessa, all'ultimo momento, visto il fallimento di FI, Udc, Lega e Fd’I nel proporre una propria candidatura. Anche il Pd è contro l’astensionismo.
«Ad Atessa sembra agitarsi il fantasma del non voto solleticato da più parti e, cosa più grave, da chi sembra aver smarrito il proprio valore fondativo della partecipazione popolare al voto. Noi abbiamo ribadito la linea contro gli accordi nascosti, le carte firmate ed i tentativi di inciucio sottobanco tra estrema sinistra ed estrema destra che non hanno retto al momento di definire una proposta propositiva ed alternativa all’attuale amministrazione. Invito al voto arriva anche da Atessani per Atessa: «Ringraziamo il circolo c di FI», si legge in una nota, «che ha invitato al voto con grande senso di responsabilità. La stessa che ci ha spinto a candidarci non solo e non tanto per scongiurare il rischio di un commissariamento, quanto per mettere a disposizione di aree politiche moderate uno spazio che altrimenti non avrebbero avuto consiglio comunale. Siamo lieti che anche Alessandra Carunchio e Sara Cappellone abbiano preso la coraggiosa decisione di candidarsi nella nostra lista con lo spirito di rappresentare le istanze del popolo moderato di centrodestra che, altrimenti, non avrebbe avuto alcuna presenza istituzionale. E lo hanno fatto dopo aver sottoscritto la propria candidatura in una lista di centrodestra, che è naufragata per responsabilità che, a seconda del narratore, sono ora dell'uno ora dell'altro. Assumiamo l'impegno di svolgere quella funzione di controllo necessaria per il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche».
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