Centrodestra, ecco l’accordo su Scarinci

Verso il voto. L’intesa in un documento del 1° dicembre, in ballo anche le dimissioni di Ceroli (Pd)
ATESSA. Centrodestra: spunta la copia dell’accordo sottoscritto il 1° dicembre 2021 con il quale i rappresentanti dei rispettivi circoli cittadini, Marco Cicchitti (Udc), Vincenzo Pellegrini (Lega) Gilberto Testa (Forza Italia) e Maurizio Falcone (Fratelli d’Italia), ponevamo le basi per la candidatura a sindaco di Antonello Scarinci. Accordo che scricchiola considerato che oggi non c’è unità sul nome di Scarinci così come non c’è sull’ex sindaco Nicola Cicchitti che, nei giorni scorsi, ha dichiarato la sua disponibilità a candidarsi a sindaco. Giovedì 31 marzo se ne saprà qualcosa in più, quanto l'argomento sarà trattato in un tavolo con i rappresentanti del centrodestra regionali e provinciali.
Ma torniamo al testo del 1° dicembre nel quale si tirano in ballo Pasqualino Zaccardi e Giovanna Ceroli che hanno lasciato ila giunta del sindaco Giulio Borrelli. Al punto 1 si dice che le quattro forze politiche interessate si impegnano a dar vita a una lista civica allargata «a tutti i soggetti alternativi alla maggioranza politica che regge l’attuale giunta comunale al fine di partecipare alle elezioni comunali del 2022». Inoltre, e siamo al punto 2, Udc, FI, Lega e FdI, «individuano in Antonello Scarinci il candidato sindaco della lista, salva emersione di un’alternativa di alto profilo sulla quale le stesse forze politiche dovessero convergere». Il punto 3 parla di ulteriori aspetti organizzativi «che saranno oggetto di ulteriori accordi». Interessante è il punto 4 che si riporta per intero: «L’efficacia del presente accordo è subordinata all’uscita del consigliere Pasqualino Zaccardi dal gruppo consigliare Uniti per Atessa, nonché dalle dimissioni delle deleghe assessorili del consigliere Giovanna Ceroli e dall’uscita di quest’ultima dal gruppo consigliare Uniti per Atessa e dal Partito democratico entro la prima metà di gennaio 2022». Il 1° dicembre 2021 Zaccardi si era già dimesso da assessore (ai primi di settembre) mentre la Ceroli lo ha fatto il 18 gennaio. Entrambi poi si sono dimessi da Uniti per Atessa e la Ceroli dal Pd. Ed è significativo come l'efficacia dell'accordo sia proprio subordinata all'azione dei due ex assessori di Borrelli.
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