Centrodestra, Giangiacomo c’è: «Con me una nuova opportunità»

Il candidato sindaco della coalizione presentato dai coordinatori regionali di FI, FdI, Lega e Udc «Lanciamo la sfida a 15 anni di malgoverno del centrosinistra e a un’amministrazione assente»
VASTO. «A chi cerca di sminuire questa ritrovata compattezza del centrodestra e cerca di far passare la mia candidatura come una candidatura di ripiego io rispondo dicendo che sono pronto. Sono pronto dal giorno in cui in consiglio comunale ho messo la mia prima firma su un ordine del giorno». Si mostra sicuro e con le idee chiare Guido Giangiacomo, candidato sindaco del centrodestra alle prossime amministrative del 10 ottobre. Un candidato scelto in “zona Cesarini”, ma che nel giro di due settimane è riuscito a recuperare il tempo perso. Ieri è stato il giorno della sua investitura alla presenza dei coordinatori regionali Luigi D’Eramo (Lega), Etelwardo Sigismondi (Fratelli d’Italia), Nazario Pagano (Forza Italia), Enrico Di Giuseppantonio (Udc), dei coordinatori locali, di sindaci e amministratori del centrodestra. Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato anche Vittorio Sgarbi, critico d’arte e deputato di Rinascimento, il cui simbolo è tra quelli che sostengono la candidatura di Giangiacomo, gli assessori regionali Daniele D’Amario, Nicoletta Verì e Nicola Campitelli e la consigliera regionale Sabrina Bocchino.
I COORDINATORI REGIONALI «Siamo qui per lanciare la sfida a 15 anni di malgoverno del centrosinistra», dice Sigismondi, «ad una amministrazione assente, che non è riuscita a centrare un obiettivo importante, che non è in grado di programmare e di progettare neanche il turismo. Il centrodestra è unito e ha un candidato credibile. Guido ha l’esperienza giusta. Queste sono le elezioni amministrative più importanti degli ultimi decenni. Non possiamo permetterci amministrazioni fallimentari come quella di Menna. Ora siamo concentrati a mettere insieme delle liste importanti che coniughino l’esperienza con il rinnovamento». Anche Pagano ha rimarcato la compattezza del centrodestra. «La coalizione si presenta unita, nonostante i problemi, che abbiamo avuto la capacità di superare», afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, «non possiamo permetterci di perdere come è successo nel 2016. Questa volta a Vasto il centrodestra deve vincere. In bocca al lupo Guido». Per D’Eramo «Giangiacomo è la persona giusta per riportare Vasto al centro del dibattito politico di questa regione. Vasto ha bisogno di una straordinaria amministrazione. Di un sindaco capace di fare scelte in grado di entrare nella storia di questa città per i prossimi 30/40 anni. Dimostreremo che quando il centrodestra è unito e compatto si vincono le elezioni. La Lega sarà il suo più grande alleato, sarà al suo fianco, combatterà insieme a Giangiacomo in questa campagna elettorale». Per Di Giuseppantonio «Giangiacomo ha le caratteristiche necessarie, soprattutto esperienza e moderazione».
IL CANDIDATO SINDACO Parla alla fine e non dimentica nessuno: dai coordinatori regionali, il cui operato ha definito «accorto e intelligente», ai suoi compagni di viaggio, i colleghi consiglieri Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Edmondo Laudazi e Alessandro D’Elisa con cui ha condiviso «cinque anni di strenua opposizione. Vogliamo ridare a Vasto una nuova opportunità», promette il capogruppo consiliare di Forza Italia, «vogliamo cittadini con pari diritti e doveri. Noi non siamo un calcolo algebrico di esponenti o di radici quadrate, siamo persone che hanno un comune sentire da sempre. Che si uniscono sotto bandiere comuni, che non hanno bisogno di inventare simboli per trovare un modo per candidarsi. Noi offriamo l’esperienza passata e la forza del nuovo. In questi mesi qualcuno ha gioito che il centrodestra fosse ridotto a piccole spoglie, ma ora è scattata quella molla che per tanti mesi è stata compressa. Abbiamo cambiato le carte in tavola e ora iniziano ad avere paura, soprattutto l’amministrazione uscente che pensava di aver fatto già il giro veloce. Noi non dividiamo poltrone, ma idee. Ci ritroveremo con chi vuole sotto un’unica bandiera, che non è quella di partito, ma di chi vuole rimandare a casa questa amministrazione».
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