Centrodestra, lite su GiangiacomoI due consiglieri lasciano la Lega

9 Luglio 2021

Cappa e D’Alessandro hanno atteso l’ufficializzazione del candidato sindaco per abbandonare il partito Il gruppo non ha più rappresentanti in aula. E l’Udc aspetta risposte sui programmi prima di allearsi

VASTO. Escono dalla Lega e aderiscono al gruppo misto. Alessandra Cappa e Davide D’Alessandro hanno atteso che venisse ufficializzato il nome del candidato sindaco del centrodestra, Guido Giangiacomo, per formalizzare un passaggio che era nell’aria dopo il patto politico-elettorale siglato con l’aggregazione civica La Buona Stagione di Alessandra Notaro.
SPARISCE LA LEGA DALL’AULA «Abbiamo atteso in rispettoso silenzio la decisione dei partiti di centrodestra», affermano Cappa e D’Alessandro, «decisione che non possiamo condividere per i modi e i tempi in cui è avvenuta. Inoltre, ed è l'aspetto cruciale, la riteniamo povera, incompleta, insoddisfacente, non in grado di abbracciare tutto ciò che si anima al di fuori dei partiti e oltre gli schieramenti falsamente compatti. Non è un caso che, all'interno di ogni partito, si verifichino quotidianamente dimissioni e prese di distanza. A breve presenteremo il nuovo progetto civico, la nuova prospettiva che, accanto ad Alessandra Notaro (candidata sindaco della Buona Stagione, ndc), ci consentirà di dare vita a un'altra Vasto», aggiungono i due consiglieri, «lo facciamo per Vasto, senza mai rinnegare, anzi esaltando, il lavoro svolto, senza agire contro una comunità che sentiamo di rappresentare pienamente, senza mortificarla con operazioni al ribasso. I cittadini vastesi ci hanno chiesto qualcosa di più, ci hanno chiesto di uscire dai confini limitanti di partiti incapaci di decidere, ci hanno chiesto di mettere insieme le migliori energie anteponendole a casacche e appartenenze. Contano il progetto di città, la proposta, la visione. E la squadra. Puntiamo a un evento storico: per la prima volta, a Vasto, un sindaco donna e un vice donna. Mentre altri continuano a calcolare le quote rosa con il bilancino», concludono.
L’UDC NON ANCORA DECIDE Parla di condivisione di programmi l’Udc che deve ancora decidere se sostenere Notaro o Giangiacomo. «Ci siamo riuniti a Fossacesia con il nostro coordinatore regionale Enrico Di Giuseppantonio», spiega Incoronata Ronzitti, responsabile locale del partito, «e abbiamo stilato una lista di punti programmatici che intendiamo sottoporre ai candidati sindaci. Abbiamo le idee chiare e siamo convinti che sia necessaria una visione condivisa».
L’APPELLO DI GIANGIACOMO Nel frattempo il candidato sindaco del centrodestra lancia segnali di apertura. «Sono onorato di poter porre la mia esperienza amministrativa al servizio della città e assumere il compito di creare intorno ai nostri valori una coalizione aperta a chiunque, movimenti civici e consiglieri con cui abbiamo condiviso cinque anni di opposizione alla giunta in carica», dice Giangiacomo, «e si riconosca in una gestione amministrativa diversa dall’attuale, su basi paritarie e scevre da personalismi con il solo fine di restituire, dopo quindici anni, a Vasto una squadra amministrativa competente. Quando mi fu proposta la designazione avevo chiesto quale unica condizione di poter rappresentare un centrodestra finalmente unito e portatore di una proposta amministrativa chiara e coerente, costruita intorno ad una visione che ci ha indotto in questi cinque anni a condurre una dura ed intransigente opposizione unitamente agli altri consiglieri di centrodestra e dei movimenti civici». Giangiacomo ringrazia i coordinatori regionali Luigi D’Eramo (Lega), Nazario Pagano (Forza Italia) e Etelwardo Sigismondi (FdI) «per la convergenza raggiunta sulla mia persona che consente al centrodestra di poter offrire alla città una nuova e diversa opportunità amministrativa in modo coerente e coeso».
©RIPRODUZIONE RISERVATA