Centrodestra, primarie con Polidori e Di Nardo

Il tavolo per la scelta del candidato sindaco di coalizione è sempre più spaccato E domani in Comune arriva il commissario dopo le dimissioni di D’Ottavio
ORTONA. La città rimane senza sindaco e il centrodestra fa fatica a trovare l’uomo giusto su cui puntare. Le elezioni sono sempre più vicine e con l’inizio della nuova settimana si apre per Ortona un nuovo capitolo con cui tuffarsi definitivamente in clima elettorale. Il centrodestra continua a non trovare la quadra sul nome da candidare, mentre oggi scadono i venti giorni utili al sindaco Vincenzo D’Ottavio per ripensare alle proprie dimissioni. Ma il dietrofront non è arrivato, e da domani scatta la procedura per il commissariamento.
TAVOLO SPACCATO. C’è curiosità di capire su chi ricadrà la scelta del centrodestra come candidato da opporre a Giorgio Marchegiano, Rinaldo Veri e tutti gli altri che verranno fuori da qui all’immediato futuro. Venerdì sera c’è stato un nuovo vertice proprio tra i membri del centrodestra, ma nemmeno in questa occasione si è giunti a una soluzione. Il confronto è andato avanti fino a tarda ora, con toni anche piuttosto accesi, ma non c’è stata convergenza sul profilo ideale da appoggiare. I nomi sono i soliti, quelli di Angelo Di Nardo che si occupa di vigilanza privata, sostenuto in particolar modo da Fratelli d’Italia e Noi con Salvini, e dell’avvocato Peppino Polidori, figura che piace a una parte di Forza Italia e una serie di liste civiche. Le parti continuano ad essere distanti, e alla fine del vertice di venerdì ci si è lasciati con la promessa di riaggiornarsi al più presto.
LE NOVITÀ. L’incontro però ha aperto anche a nuovi scenari che finora erano stati ritenuti improbabili. Sono due in particolare le novità emerse: la prima ha a che fare con la risalita delle quotazioni dell’ipotesi primarie, modalità attraverso la quale il centrodestra vorrebbe recuperare tra le proprie fila una pedina come Leo Castiglione. È questa la seconda grande notizia spuntata dal tavolo. Corteggiato da tutti, con Marchegiano e Veri che gli avrebbero offerto il ruolo da vicesindaco, il consigliere comunale potrebbe decidere di mettersi in gioco con il centrodestra e puntare dritto alla candidatura da sindaco. Ma è qui che sorge il problema, perché se Castiglione e Di Nardo potrebbero anche accettare di correre alle primarie, per il momento non si può dire lo stesso dell’avvocato Polidori. Quest’ultimo appare piuttosto restio all’eventualità, per cui andrebbe trovata una soluzione.
TEMPO SCADUTO. In attesa della tornata elettorale, però, da domani verranno compiuti i primi passi verso la nomina del commissario prefettizio. È presumibile che martedì sia il giorno buono per conoscere il nome di colui che sarà chiamato a sostituire l’ex primo cittadino in quest’ultimo scorcio amministrativo prima delle elezioni. D’Ottavio è stato di parola: lo ha ribadito più volte che non ci avrebbe ripensato ed è stato davvero così. Una decisione ponderata la sua, che porterà anche allo scioglimento del Consiglio comunale di cui Ilario Cocciola è stato presidente. «Mi dispiace che si sia arrivati a tal punto», è il commento di quest’ultimo. «Si chiude una pagina e il rammarico più grande è non aver potuto portare in Consiglio, per una questione davvero di pochissimi giorni, argomenti importanti come il piano demaniale marittimo». Cocciola fa un piccolo bilancio di quello che è stato il Consiglio comunale degli ultimi anni: «Un’attività molto proficua, abbiamo fatto numerose delibere. Da parte mia ho cercato, riuscendoci, di trattare la maggioranza e l’opposizione alla stessa maniera. Prova ne è che tutti gli ordini del giorno e le proposte di delibera presentate dall’opposizione sono stati portati in discussione. Mi è dispiaciuto il sovente utilizzo del sistema di mancanza del numero legale, però è un discorso che fa parte del gioco della politica».

