Centrodestra, resta il nodo sul candidato

Vasto verso il voto. Fumata nera nel vertice regionale di Pescara. Domani nuovo incontro tra segretari
VASTO. Il centrodestra non riesce a trovare la sintesi sul candidato sindaco e il vertice si chiude con un nulla di fatto. Ennesima fumata nera per il tavolo regionale che si è riunito lunedì pomeriggio a Pescara alla presenza dei coordinatori dei partiti della coalizione e che è stato rinviato a domani. La notizia, rimbalzata in città alle prime ore del mattino, ha rinfocolato le polemiche che infuriano da mesi per i ritardi che stanno accompagnando la scelta del candidato sindaco da schierare alle elezioni amministrative di autunno.
«Sono sempre più convinto che le possibilità per il centrodestra si riducono ormai di ora in ora», tuona il capogruppo di Forza Italia, Guido Giangiacomo, che alla vigilia del summit aveva inviato una lettera dai toni ultimativi ai vertici regionali del suo partito, «saremo costretti a fare campagna elettorale a luglio e agosto, periodo in cui i cittadini sono fuori sede per le vacanze. È un comportamento irresponsabile e non più tollerabile per il rispetto che si deve agli elettori. Presto prenderò le mie decisioni», conclude il consigliere, convinto che i ritardi stanno «spianando la strada alla riconferma del sindaco uscente Francesco Menna».
Sul tavolo girano anche voci su un acceso diverbio tra l’assessore regionale Nicola Campitelli e il presidente della Commissione territorio, ambiente ed infrastrutture Manuele Marcovecchio, entrambi della Lega e che sarebbe culminato con l’abbandono del tavolo da parte di quest’ultimo. «Non è assolutamente vero, non è nel mio stile abbandonare le riunioni se in disaccordo», smentisce Marcovecchio, «sono dovuto andare via per un impegno. Il tavolo si è svolto in un clima collaborativo ed è stato poi rinviato a giovedì (domani per chi legge, ndc). Sono ancora fiducioso».
I ritardi, in ogni caso, sono sotto gli occhi di tutti. Tutti ricordano l’ultimatum lanciato lo scorso mese di febbraio alle segreterie cittadine da Etelwardo Sigismondi, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il quale, dopo la fumata nera del tavolo locale aveva concesso 48 ore di tempo per fare sintesi e convergere su un nome o una rosa di nomi da sottoporre alle segreterie regionali dei partiti. Sono passati tre mesi e il centrodestra è ancora nel pantano.
Nel frattempo gli altri schieramenti sono al lavoro per la predisposizione delle liste. Sabato scorso Alessandra Notaro, candidata sindaco dell’aggregazione civica La Buona Stagione, ha presentato i suoi primi sette candidati e si accinge ad incassare il sostegno di Azione. Nel centrosinistra – che sostiene il sindaco uscente Menna – si lavora alla sesta lista. Al lavoro anche Dina Carinci (M5S e progetto civico ChiAmaVasto), Angela Pennetta (Comitato civico L’Arcoabaleno), Anna Rita Carugno (Ora rispetto per tutti gli animali) e Orlando Palmer (Iustitia Nova).
Manca all’appello soltanto il centrodestra.
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