Centrodestra senza un candidato, partiti locali a rischio commissario

18 Maggio 2022

ATESSA. Un elettorato in cerca di identità che non si sente rappresentato da una classe politica che non è riuscita neanche a presentare una lista per le amministrative del 12 giugno. Questo è il...

ATESSA. Un elettorato in cerca di identità che non si sente rappresentato da una classe politica che non è riuscita neanche a presentare una lista per le amministrative del 12 giugno. Questo è il clima che, ad Atessa, si vive nel centrodestra. Non è escluso che si arrivi al commissariamento di alcune sezioni locali di Udc, Lega, FdI e FI. Il dito puntato, da parte dei delusi e amareggiati, è indirizzato anche alle segreterie provinciali e regionali, corresponsabili dello sfacelo. Per la prima volta interviene la lista Atessani per Atessa, costituita in meno di un’ora dalla stessa maggioranza che, quindi, ha fatto due liste: «Agli amici del centrodestra diciamo: avete fallito la prova elettorale, non perdete anche quella democratica», affermano i candidati della lista che è formata da esponenti Pd, alcuni del Mau e due di centrodestra.
«L’invito all’astensione», si legge in una nota, «come reazione al fatto di non aver presentato una lista non fa onore alla classe dirigente del centrodestra. Se volete dare prova di maturità democratica, invitate il vostro elettorato a scegliere tra i 28 candidati (delle due liste, ndc) o a non votarne nessuno lasciando la scheda in bianco, ma non ad astenersi dall’esercitare il diritto-dovere di voto. Noi la nostra parte di responsabilità verso la città e gli elettori l’abbiamo data, attendiamo la vostra».
Oltre ad Atessani per Atessa (candidato a sindaco Annalisa Giuliani), l'altra è quella del sindaco uscente, Giulio Borrelli, “Uniti per Atessa”.
Sulla mancata presentazione di una lista del centrodestra, per veti incrociati e liti, interviene Carmine Fioriti, consigliere comunale di Progetto Atessa: «Porgo le scuse alla cittadinanza per questa mancanza incredibile di cui mi sento anch’io responsabile, così come sento la necessità di farmi immediatamente da parte per far posto ai giovani ai quali non siamo stati capaci di lasciare un testimone valido per il futuro. Sono fiducioso», continua Fioriti, «nel riporre le speranze nei confronti di un vivaio, vitale e ampio, costituito da ragazzi e ragazze che credono ancora nella politica e nella necessità di fare qualcosa per il bene della città. Io ritengo di aver fatto il mio dovere negli anni di opposizione, ma ciò non toglie, né attenua, le responsabilità, anche solamente oggettive, sulla mancata presentazione di una lista elettorale».