Centrosinistra e civiche caccia all’accordo sui nomi
Oggi nuova riunione: è sfida tra Rispoli e Ferrara, si punta a chiudere entro sabato Italia Viva di Marzoli resta ancora fuori. Si tratta con il M5S e con Bruno Di Paolo
CHIETI. È il giorno della sfida delle candidature tra i partiti di centrosinistra e le liste civiche. Oggi alle 19 è in programma un’altra riunione tra il Pd, Articolo 1, Sinistra italiana, Azione, Chieti da Capo e Chieti per Chieti. Tutti seduti intorno allo stesso tavolo con un obiettivo dichiarato: trovare il candidato sindaco entro sabato prossimo e avviare la campagna elettorale in anticipo sul centrodestra che è ancora ostaggio delle divisioni tra Lega e Forza Italia. Ma per bruciare sul tempo gli avversari è necessario chiudere un accordo entro pochi giorni: solo 5.
Oggi partiti e liste civiche escono allo scoperto con i propri candidati. Durante la riunione ogni schieramento è chiamato a fare un nome, poi parte la mediazione. Due le ipotesi: Stefano Rispoli, consigliere del gruppo Chieti da Capo insieme a Enrico Raimondi, e Diego Ferrara, consigliere di Chieti per Chieti, la lista fondata da Luigi Febo. Il Pd, con il segretario cittadino Filippo Di Giovanni, deve chiarire la sua posizione. A questi due nomi se ne potrebbe aggiungere un terzo: Articolo 1, con il coordinatore cittadino Giustino Zulli, spinge per una candidatura al femminile e tra le possibilità c’è Cinzia Di Vincenzo, funzionaria della prefettura e anima della cultura in città. Per ora, però, la possibilità di una candidatura al femminile appare la più remota.
Ma c’è un altro nodo da sciogliere: non è ancora chiaro il perimetro del raggruppamento centrosinistra-liste civiche: chi ne fa parte? Alla riunione di oggi, come già accaduto negli incontri dei giorni scorsi, non partecipa Italia Viva del consigliere Alessandro Marzoli. A giorni potrebbe arrivare una presa di posizione del consigliere renziano. E poi c’è attesa per le decisioni del M5S e di Giustizia Sociale, la lista di Bruno Di Paolo: la coalizione allargata ha lanciato un doppio appello, rivolto sia ai grillini che a Di Paolo. Il M5S potrebbe dare una risposta entro una settimana, in anticipo rispetto alle prime indicazioni fornite dalla deputata Daniela Torto che inizialmente avrebbe voluto aspettare le indicazioni ufficiali degli Stati Generali in programma tra il 13 e il 15 marzo a Torino. Di Paolo, invece, prende tempo e tratta su due fronti: potrebbe appoggiare il centrodestra da comprimario oppure tentare di conquistare a un ruolo da protagonista in casa centrosinistra. Di Paolo è stato invitato alla riunione odierna ma la sua presenza non è certa.

