Cerchi il posto? Allora vai al Palatricalle

11 Ottobre 2014

Due giorni per consegnare curriculum alle imprese abruzzesi, ma lo stand più gettonato dai giovani è quello dell’Esercito

CHIETI. Non c’è dubbio lo stand più affollato è quello dell’Esercito. Crocchietti in continuo ricambio di studenti intervenuti ieri alla prima delle due giornate del primo salone regionale sull’orientamento, la formazione e il lavoro “Abruzzo4match”, al Palatricalle, fanno domande e vogliono sapere quali sono i requisiti e i modi per arruolarsi. In questo periodo di incertezze arruolarsi in un corpo militare, il servizio leva era obbligatorio fino al 2005, può apparire l’unica via di uscita a un mercato del lavoro fermo.

«Mi piace pensare di potermi rendere utile per la collettività, lo Stato. Arruolarsi nell’Esercito non vuol dire solo prepararsi alla guerra, tanto più che io sono contraria», la vede così Alessandra, del quarto anno dell’Istituto Pantini–Pudente, ex magistrale, di Vasto. «No, no, io non voglio arruolarmi», risponde la compagna Vania, che sfugge al clik dello smartphone, «voglio studiare, frequentare Scienze politiche per intraprendere proprio la carriera politica e penso che Teramo faccia al caso mio è un’ottima università. Una facoltà vecchia. La vorrei fare perché mi piace, non mi pongo per ora obiettivi di lavoro». «Mah! Io non so proprio che fare, mi sto guardando intorno», l’identica considerazione di Ilaria e Maria Grazia che comunque dopo il diploma pensano di continuare negli studi. «C’è ancora un po’ di tempo per riflettere».

La mattinata è dedicata prevalentemente ai ragazzi delle scuole superiori del IV e del V anno che già cercano di immaginare e organizzare il loro futuro formativo e lavorativo. E qui di opportunità ce ne sono tante.

«Considerando che i ragazzi sono davvero poco informati su come orientarsi nel mondo del lavoro», dice l’avvocato Stefania Renzetti consulente per il Centro per l’impiego della Provincia di Chieti, spiega come attraverso un click (http://garanziagiovani.regione.abruzzo.it) chi ha tra i 15 e i 29 anni, non lavora, non studia, non frequenta un altro corso di formazione si può mettere in rete per un apprendistato, un lavoro in una ditta che a sua volta si è già messa a disposizione. Un punto di partenza che comincia con il carattere della temporaneità ma potrebbe evolvere in un’attività più sicura. I corsi vengono finanziati dalla Regione attraverso fondi dell’Europa che offre opportunità sia per a chi vuole imparare e lavorare sia alle piccole e medie imprese.

Nella tensostruttura molto ben organizzata dalle società Alhena e Insight, che ha messo in campo giovani preparatissimi, ci sono enti pubblici per la formazione e il lavoro. Oltre al centro per l’Impiego, ci sono Italia lavoro, Europe Direct, Informagiovani, le università Chieti-Pescara, dell’Aquila e di Teramo, con i loro depliant, (la brochure dell’ateneo teramano è senz’altro la più ricca e la più completa); le aziende per il lavoro: Adecco, Manpower, Openjobmetis, Obiettivo lavoro, Synergie Italia, e gli organizzazioni per la formazione Best ideas, Ente scuola edile Chieti, Orienta formazione e consulenza, Sinergie education, Iser srl, Azzurra. All’iniziativa, ruolo fondamentale hanno le imprese De Cecco, Ikea, Carrefour, Walter Tosto e Mainadv srl che con i loro addetti offrono una idea di cosa si fa nelle aziende e delle opportunità che offrono.

Il pomeriggio il salone ha aperto a un target di senza lavoro più adulto, disoccupati, inoccupati, cassintegrati, che già hanno alle spalle una esperienza lavorativa, in cerca di un’altra opportunità e perché no di formazione.

Nel pomeriggio si è tenuto il convegno istituzionale sul tema Occupazione: la domanda e l’offerta di lavoro nella Regione Abruzzo, una sorta di confronto tra gli enti pubblici e le imprese che operano nel campo del lavoro a cui hanno preso parte tra gli altri il presidente della Regione Luciano D’Alfonso e l’assessore Marinella Sclocco.

Le scuole che hanno partecipato alla iniziativa sono le IV e le V del liceo classico e dell’istituto d’arte G.B. Vico, Pantini-Pudente di Vasto, G. Spataro di Gissi/Casalbordino, Mattioli di San Salvo, Gonzaga di Chieti. Nel secondo appuntamento di questa mattina sarà la volta degli studenti del Volta di Francavilla, De Titta di Lanciano e Pomilio di Chieti.

A confrontarsi con indicazioni, proposte, suggerimenti dei protagonisti della iniziativa sono stati, solo ieri mattina, 500 studenti, escludendo gli altri visitatori che sono stati numerosissimi anche nel pomeriggio. Insomma un successo ben recepito dalle scuole dove anche gli studenti teatini si sono dovuti organizzare per raggiungere il Tricalle. Infatti il Comune ha detto no a piazza San Giustino, l’unico ente delle quattro province che non ha offerto il salotto buono della città. Al progetto volevano intervenire anche i ragazzi del De Sterlich Galiani, istituto numerosissimo. 300 gli studenti degli ultimi due anni, che per evidenti problemi negli spostamenti avrebbero dovuto rinunciare a una iniziativa importante sul lavoro e la formazione. Così gli organizzatori, considerato che il Comune non ha messo a disposizione neanche dei bus navetta, hanno deciso di andare a scuola e in due ore di esauire una iniziativa che sarebbe stata molto più fruttuosa anche per la città se si fosse tenuta nel cuore della città.