Cerulli, cresce l’attesa sulla perizia

Bagnino 21enne morto in moto: giovedì la relazione sull’incidente di via Trave
VASTO. Tragedia di via Trave. È stata fissata al 7 aprile la Camera di consiglio nel corso della quale il giudice del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, ascolterà le conclusioni del consulente tecnico Marco Colagrossi. Il perito è stato nominato dalla Procura di Vasto per ricostruire nel corso di un incidente probatorio la dinamica dell'incidente in cui la sera del 12 luglio 2021 perse la vita Guido Cerulli, 21 anni, l'educatore che in estate lavorava come assistente bagnante. Con l'audizione di Colagrossi si chiuderà la fase di indagini sul tragico incidente e verrà formulato il capo d'imputazione per l'attuale indagato, V.A.S., 75 anni, della provincia di Bari. Attualmente sia la Mercedes dell'automobilista che la Kawasaki di Cerulli sono ancora sotto sequestro. A giorni dovrebbero arrivare in Procura anche le conclusioni dell'autopsia eseguita sulla vittima dal medico legale Pietro Falco.
I risultati dell'incidente probatorio che hanno chiarito la correttezza del comportamento del centauro verranno utilizzati come prova nel successivo processo che si celebrerà davanti al tribunale di Vasto.
La tragedia avvenne in via Trave poco dopo le 20. Turisti e vastesi dopo una giornata al mare stavano rientrando a casa per guardare la finale degli Europei di calcio. Sia Guido che il conducente della Mercedes procedevano dalla Marina verso nord. All'altezza dell'incrocio con via Trave ci fu l'impatto fra i due mezzi. Da subito i carabinieri fornirono alla Procura una ricostruzione dei fatti che scagionava il 21enne. La velocità della moto era moderata, il giovane indossava il casco ed era sobrio. I segni lasciati sull'asfalto dalla Kawasaki del bagnino hanno indotto i carabinieri a ritenere corrette le sue manovre. Guido quella sera si trovò all'improvviso l'auto davanti, cercò di frenare ma non riuscì ad evitare l'impatto con la Mercedes. I segni dell'urto sono sull'auto. Ad assistere i genitori di Guido, da quel giorno distrutti dal dolore, è l'avvocato Marisa Berarducci. « La dolorosa vicenda si avvicina al capolinea», dice il legale «Fondamentale si è rivelato l'incidente probatorio».
Dopo la Camera di consiglio di giovedì, la difesa dell'automobilista che guidava la Mercedes contro la quale si schiantò la moto di Guido, deciderà le successive mosse. (p.c.)
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