Cerulli: perché pagare 76 euro di depurazione che non c’è?

25 Novembre 2016

CHIETI. Bollette dell'acqua, dopo l'articolo del Centro interviene Aldo Cerulli di Cittadinanzattiva. «Mi chiedo, alla luce delle bollette rateizzate in un solo mese da Teate Servizi, nelle quali...

CHIETI. Bollette dell'acqua, dopo l'articolo del Centro interviene Aldo Cerulli di Cittadinanzattiva. «Mi chiedo, alla luce delle bollette rateizzate in un solo mese da Teate Servizi, nelle quali parte preponderante è data dal “contributo depurazione” di 76 euro fisse, come si può pretendere di pagare tale contributo vista l’inchiesta sul depuratore di Selvaiezzi?». Nel depuratore, secondo l’accusa, si mischiavano due tipologie diverse di fanghi che avrebbero imposto uno smaltimento e trattamenti speciali (più costosi). Inoltre ci sarebbe stato l’omesso trattamento di rifiuti provenienti dalla Toscana, che avrebbe determinato uno smaltimento nel fiume di elevate quantità di arsenico.

«Dato che il depuratore è gestito dal Consorzio di Bonifica e, ritengo, quel contributo debba servire a retribuire l’attività di depurazione svolta, come si può far pagare al cittadino tale somma elevata considerato che appare invece giusto che il Comune richieda congruo indennizzo per la mancata prestazione del servizio?». Giriamo la domanda direttamente al sindaco.