Cervellone in tilt: scambiate le pagelle

Incidente nel registro elettronico della primaria Sant’Antonio. Una decina di casi. La preside Orsatti: la scuola non c’entra
SAN SALVO. Insufficienze in geografia al posto di quelle in matematica, oppure voti eccellenti in italiano invece di inglese: il registro elettronico ha fatto le bizze sulle pagelle del primo semestre 2018. È capitato all’Istituto comprensivo 2 di San Salvo, nella scuola primaria Sant’Antonio, che ha chiuso gli scrutini qualche giorno fa. Un software ha scambiato le pagelle degli alunni. I genitori che l’altra sera si sono collegati al “cervellone” che realizza le pagelle hanno visualizzato quelle di altri alunni.
Con il decreto legge n. 95 del 2012 contenente “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, convertito dalla legge n. 135 del 2012, i registri elettronici hanno ormai soppiantato i vecchi strumenti cartacei. Per accedere alla bacheca del proprio figlio i genitori sono in possesso di credenziali che però, dall'altra sera, a San Salvo risultano essere completamente sbagliate, mostrando le pagelle di altri bambini. Una decina, pare, i casi segnalati nella scuola che conta circa 300 alunni. Un inconveniente che sicuramente ha fatto rimpiangere i tradizionali registri cartacei dove i voti erano in chiaro e certi.
Alcuni genitori hanno informato tempestivamente la direzione che ha contattato la società e bloccato temporaneamente gli accessi. L’istituto che dall’anno scolastico 2016/2017 adotta il sistema di dematerializzazione cartacea con l’obiettivo di consentire una comunicazione più agevole e veloce con le famiglie, si affida alla società Unidos srl che gestisce il programma di consulenza informatica. «Purtroppo i sistemi informatici sono difficili da decifrare», afferma la società. «Stiamo capendo come mai il sistema sia andato in tilt. Nella giornata di domani (oggi per chi legge, ndc) cercheremo di risolvere il problema». Ovviamente l’accaduto non è passato inosservato agli occhi di alcuni genitori che hanno lamentato la violazione di privacy. Le scuole di ogni ordine e grado sono soggette al rispetto dei principi di pubblicità e trasparenza. Gli istituti scolastici devono, quindi, prestare particolare attenzione a non rendere accessibili informazioni che dovrebbero restare riservate evitando che in questo modo siano messe a rischio la privacy e la dignità delle persone.
«Purtroppo, in questo anno scolastico», afferma la dirigente Anna Orsatti, «e solo per il plesso di scuola primaria Sant’Antonio, si sono verificati errori non imputabili al lavoro dei nostri uffici di segreteria, ma alla società esterna di consulenza informatica. Siamo rammaricati per l’accaduto, di cui ci scusiamo con la nostra utenza e, come spiegato alle famiglie, abbiamo immediatamente provveduto a bloccare il sistema». Le pagelle cartacee sono state consegnate durante i colloqui scuola-famiglia ieri pomeriggio.
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