Cesina, al via gli accertamenti sulle eventuali percosse subite

19 Febbraio 2023

Slitta l’autopsia sulla 88enne strangolata in casa: il figlio 64enne arrestato per omicidio volontario La salma sarà sottoposta prima a un esame radiologico-forense nell’Istituto universitario di Chieti

CASOLI. Slitta di qualche giorno l'autopsia su Cesina Bambina Damiani, l’88enne trovata strangolata domenica scorsa nell'abitazione che condivideva con il figlio Francesco Rotunno, 64 anni, in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato. Inizialmente era stata indicata come data più probabile quella di domani, ma la salma per il momento non partirà alla volta dell'ospedale di Fermo, attrezzato per i casi da contagi Covid (il corpo è positivo al virus). Saranno prima eseguiti accertamenti di natura radiologico-forense, la cosiddetta virtopsia (autopsia virtuale), condotta con la tecnologia di scansione e diagnostica per immagini. Gli ulteriori accertamenti saranno eseguiti a Chieti dal medico legale Pietro Falco, consulente della Procura di Lanciano, nell'Istituto universitario di radiologia del professor Massimo Caulo e della dottoressa Barbara Seccia.
L'autopsia vera e propria si farà, al più tardi, a metà della prossima settimana. Gli esami preliminari saranno mirati a dare risposte agli interrogativi ancora aperti sull'omicidio di Cesina, per il quale è accusato il figlio. L'anziana, disabile e quasi cieca, è deceduta per asfissia, strangolata con un laccio stretto intorno al collo. Ma il sospetto della Procura è che fosse già in atto una progressiva attività illecita ai suoi danni, denutrizione, percosse o perfino un processo di avvelenamento. Il giorno dopo il delitto, Cesina avrebbe dovuto effettuare un ricovero in ospedale, disposto dal medico curante in quanto la donna nell'ultimo periodo appariva fortemente deperita. Mangiava solo se imboccata dalla badante, rifiutava invece di prendere cibo dal figlio. Temeva per la propria salute Cesina? Le foto scattate nella residenza anziani di Fara San Martino, da dove il figlio Francesco l'ha portata via sei mesi prima, nel luglio 2022, la ritraggono sorridente e serena. Nell'alloggio popolare di corso Umberto I, invece, i rapporti tra madre e figlio, almeno secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri del nucleo investigativo di Lanciano, erano diventati tesi.
È vero che Cesina era diventata un «peso» per Francesco, come argomenta l'ordinanza del gip Massimo Canosa? E poi c'è la questione economica, cospicui ammanchi dal conto dell'anziana (16mila euro, si legge nell'ordinanza), giustificati in modo evasivo e contraddittorio dall'indagato, che oggi appare poco lucido e dice di non ricordare nulla. «Tutto ancora da verificare», precisa il difensore di Rotunno, l'avvocato Silvana Vassalli.
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