Cgil e Cisl: no alla fusione delle Fondazioni

CHIETI. Non tutti esultano, come fa il sindaco Umberto Di Primio, per l’incorporazione nella Fondazione Banco di Napoli della ex Fondazione Carichieti, diventata dopo il crac bancario Fondazione...
CHIETI. Non tutti esultano, come fa il sindaco Umberto Di Primio, per l’incorporazione nella Fondazione Banco di Napoli della ex Fondazione Carichieti, diventata dopo il crac bancario Fondazione Abruzzo e Molise. Se per il sindaco, con l’annessione a Napoli, «Chieti potrà nuovamente contare su una fondazione bancaria di straordinaria forza, vicina al territorio», per i sindacati la fusione «segna un’ulteriore grave perdita per la città». Dopo il via libera del Comitato di indirizzo della Fondazione Chieti - Abruzzo e Molise al progetto di fusione per incorporazione, ora l’ultima parola tocca alla Fondazione Banco di Napoli che domani terrà il consiglio generale per dare l’ok alla fusione. Le federazioni First Cisl e Fisac Cgil ritengono che la città possa perdere una risorsa importante e si interrogano sul destino di Palazzo De Mayo. Le due organizzazioni sindacali avevano proposto al riguardo la fusione delle Fondazioni abruzzesi, allo scopo di « salvaguardare il vincolo genetico e funzionale sul territorio di riferimento. Occorre ricordare che le Fondazioni di origina bancaria hanno una funzione anche di sviluppo locale e di interventi di natura sociale. In Abruzzo e in Molise la fusione delle quattro fondazioni di origine bancaria avrebbe creato la fondazione più grande del Centro Sud d’Italia. Un’altra occasione perduta, nel silenzio», concludono i rappresentanti delle due organizzazioni sindacali. (a.i.)

