Che bel ricordo per il grande Luciano l’indiano

19 Aprile 2015

All’Angelini i giochi studenteschi dedicati a Vinciguerra l’atleta teatino che correva scalzo e vestito d’Apache

CHIETI. Oltre duecento ragazzi. Tutti in pista per ricordare Luciano Vinciguerra. Studenti delle scuole medie Chiarini-De Lollis e Antonelli, liceali dell’istituto tecnico industriale Luigi di Savoia. Ieri mattina le lezioni si sono spostate allo stadio Guido Angelini. Una festa dello sport. Questo è stato il primo meeting scolastico di atletica intitolato alla memoria di Luciano, l’indiano bianco che correva scalzo indossando solo un pezzo di pelle scamosciata e una pettorina da Apache, l’indimenticabile atleta del Falco Azzurro Chieti. Un maestro di vita, un esempio di generosità. «Corro per necessità vitale», diceva. E lo avrebbe ripetuto anche ieri agli studenti teatini, scesi in pista in tutte le discipline dell’atletica (velocità, salto in lungo, lancio del peso e del vortex, cento metri, marcia e staffetta) per la fase cittadina dei campionati studenteschi che proseguiranno a maggio all’Aquila con le regionali. Tanti giovani che sognano di spiccare il volo come Luciano. Tra i più promettenti c’è Manuel Di Primio dell’Itis, campione nazionale studentesco, che ha vinto la gara sui 1000 metri categoria allievi, arrivando davanti a Luigi Cirotti (2’56’’) e Samuele Gasbarri (2’59’’) con il tempo di 2’50’’. Tra le ragazze, Federica Piro dell’Itis è arrivata prima nella marcia categoria allieve. In quella delle cadette, primo posto per Francesca D’Andrea; tra gli allievi, Stefano D’Andrea stacca tutti. Nel salto in lungo la più brava è Sofia Centobeni, nel lancio del peso trionfano Leonardo La Cordara, Chiara Sassano, Giada Del Grosso, Vittoria Valletta e Francesco Ranucci. Se nei 1000 metri le più veloci sono Elena Trivellone, Ludovica Santarelli, Riccardo Rocchio e Lorena Mincone, nei 100 i migliori sono Davide De Fazio e Asia Scarso. Gli studenti sono stati accompagnati dagli insegnanti Bruno Olmi, Gianfranco Puddu e Nicola Piro. C’erano tutti, dalle istituzioni agli organi regionali del Coni. C’era il cavalier Vittoriano Cantera, grande podista e appassionato di sport. E c’era lui, Luciano, che da qualche parte del cielo continua a correre scalzo e vestito da Apache. Ciao indiano bianco.