«Che gioia, i gemelli stanno bene»

Parla Concetta, la mamma positiva al Covid che ha partorito all’ospedale di Chieti
CHIETI. «In un momento così critico, sapere di aver messo al mondo due bambini sani, forti e belli è una gioia immensa per una madre». Concetta Cannavà, 35 anni, per gli amici Titti, è la donna di Ortona positiva al Covid che, la scorsa settimana, ha partorito all’ospedale Santissima Annunziata di Chieti. Il coronavirus ha contagiato tutta la sua famiglia, compresa la figlia di quattro anni. La scoperta c’è stata a pochi giorni dal parto. «Lo sconforto», racconta al Tg2, «è stato totale. La paura era per i bimbi che portavo in grembo, ma soprattutto per mia figlia». Sono stati giorni complicati, perché Concetta soffriva per altre patologie che hanno messo a rischio la sua vita. Ma, alla fine, Olga e Ottavio sono nati bellissimi e, soprattutto, negativi al virus. «Nel momento in cui li ho visti uscire dalla pancia», prosegue Concetta, «la felicità è stata tantissima. Certo, mi avevano avvertita che, essendo positiva, i bambini non li avrei potuti vedere. Ma lo staff medico, conoscendo la situazione, mi ha riempito di foto e video».
Prima, durante e dopo il parto, come spiegato dalla Asl, c’è stato «un intenso lavoro di coordinamento» tra la Direzione medica, la Ginecologia e ostetricia, la Neonatologia e Terapia intensiva neonatale, l’Anestesia e rianimazione e la Pneumologia, che hanno condiviso la scelta di far nascere subito i bambini per ridurre i rischi, e tutto è andato per il meglio. Olga e Ottavio sono in perfette condizioni di salute e sono risultati negativi al test del coronavirus, come anche la mamma ha superato bene l’intervento ed è stata dimessa dall’ospedale. Soddisfazione è stata espressa da Marco Liberati, direttore della Clinica ostetrico-ginecologica, che ha seguito la donna insieme al ginecologo Francesco D’Antonio, all’anestesista Paolo Cannizzaro, all’ostetrica Marta Antonaro, ai neonatologi Adelina Primavera e Caterina Di Battista e agli infermieri Gianna D’Ettorre, Francesco D’Ettorre e Michela D’Alessandro. Ad assistere la donna per 24 ore al giorno, insieme al personale della Pneumologia diretta da Stefano Marinari, sono state le ostetriche, coordinate da Cinzia Di Matteo, della Clinica ostetrico-ginecologica, centro di riferimento aziendale per le gravidanze ad alto rischio. I neonati sono stati seguiti dalla Neonatologia guidata da Diego Gazzolo. (g.let.)

