Chef ucciso, spunta la pista del racket

4 Dicembre 2014

Contro il ristoratore vastese esplosi almeno 11 colpi. L’arrestato è italiano. La polizia non esclude la criminalità organizzata

VASTO. Sarebbero 11 i colpi di pistola sparati in sequenza attraverso una porta a vetri contro Domenico Antonio Battista, il ristoratore di 51 anni di Vasto ucciso sabato davanti al suo ristorante-pizzeria “La Casa” a Nierstein, in Germania. Il colpo mortale è stato sparato da distanza ravvicinata e ha raggiunto la vittima al cuore. Da 48 ore la polizia si Magonza trattiene in carcere un 36enne di origine italiana arrestato mentre si allontanava dal ristorante al volante di una Bmv e che conosceva Domenico. L’uomo non parla. Gli investigatori non tralasciano nessuna pista, neppure quella sentimentale. La madre del ristoratore, Concetta, invoca giustizia. «Non mi interessa sapere di che nazionalità è l’assassino di mio figlio. Deve pagare», dice piangendo mamma Concetta.

Primi interrogatori. La donna ieri mattina è stata raggiunta nella casa di via Sant’Anna dalla figlia Marcella. Il marito Egidio è partito per la Germania ed ha raggiunto l’altro figlio Mario, con il quale la vittima gestiva il locale, per riportare a casa la salma. Mario è stato interrogato ma non ha saputo fornire alla polizia notizie utili per risalire al movente dell’assassinio. Separato ma in ottimi rapporti con la ex compagna, Battista a detta dei vicini di casa conduceva una vita trasparente. Anche l’ex compagna è stata ascoltata a lungo e così pure i dipendenti della pizzeria.

Le indagini e i sospetti. «La polizia sta indagando in tutte le direzioni e al momento non è esclusa nessuna pista», nemmeno quella della criminalità organizzata mafiosa, ha detto all’Ansa la procuratrice generale Andrea Keller, che dirige le indagini sull'uccisione di Domenico Antonio Battista a Nierstein, nel Land tedesco della Renania-Palatinato. Forse qualcuno voleva dal ristoratore italiano “il pizzo” e lui si è rifiutato o forse lo chef ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. Tante le ipotesi ma nessun accostamento con la strage di Duisgurg del 2007 quando per una faida di ’ndrangheta furono uccise sei persone. «Battista», ha spiegato la Keller, «è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco esplosi fuori dal suo locale, verso l’interno. Alcuni hanno colpito la vetrata della porta d’ingresso del locale ma non ci sono feriti. L’unica persona colpita è stata la vittima», ha aggiunto la Keller. «Non possiamo ancora dire se è stato un omicidio mirato». Il procuratore Keller non ha potuto specificare se siano state più armi a sparare: «I risultati dell’autopsia non sono ancora completi».

Nuovi esami sulla salma. Sono previsti per oggi. La polizia cerca testimoni e scava nella vita del ristoratore. Domenico Battista viene descritta dai conoscenti come persona retta e tutta d’un pezzo. Sono in tanti a pensare che sia stato ucciso perché non si è piegato ad un ricatto o, peggio, ad una richiesta estorsiva. Non appena le autorità tedesche daranno il consenso, la salma sarà riportata a Vasto. Quel che è certo è che i funerali si celebreranno nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Paola Calvano

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