«Chi ha conferito le potature non rientra negli sconti»

LANCIANO. «Sono circa 400 i cittadini che hanno fatto richiesta di effettuare il compostaggio domestico a fronte di un risparmio del 20% sulla Tari, ma di questi poco più di 200 trova lo sconto in...
LANCIANO. «Sono circa 400 i cittadini che hanno fatto richiesta di effettuare il compostaggio domestico a fronte di un risparmio del 20% sulla Tari, ma di questi poco più di 200 trova lo sconto in bolletta». A tornare sulla questione delle mancate agevolazioni per molti che effettuano la raccolta del pattume organico nel giardino di casa, tramite l’utilizzo di una compostiera, è il consigliere di minoranza Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al centro). «Come spesso accade», sostiene Di Bucchianico, «entrare nel merito della realizzazione dei progetti e renderli concreti diventa cosa ben più difficile degli annunci roboanti sulla stampa. Bisogna farsi carico della diffusione di una cultura ambientale mirata al compostaggio domestico, mettendo a disposizione competenze, servizi e attrezzature in forma condivisa come succede già da anni nella città di Parma con il servizio Composharing. Riteniamo l’ambiente una cosa troppo seria per essere usato come mezzo da propaganda elettorale». Ma dall’ufficio ambiente, per voce dell’assessore alle Politiche ambientali Davide Caporale, si precisa che quanto verificato per alcuni nuclei famigliari che hanno scelto il compostaggio, il disagio del mancato sconto in bolletta riguarda in realtà solo pochi utenti. «Per 250 utenze (su 400 totali, ndc) che hanno fatto richiesta della compostiera», rimarca Caporale, «gli sconti sono effettivamente stati previsti nelle bollette e di fatto sono stati ottenuti. Il problema riguarda tutti gli altri, di cui la maggior parte non ha svolto il servizio correttamente. In tantissimi risultano infatti tra gli elenchi dei conferitori. Chi ha conferito, anche senza mastello e anche solo delle potature o erba sfalciata, fuori dai cancelli domestici è rientrato automaticamente nell’elenco di chi conferisce il pattume e, dunque, è stato escluso dagli sconti. Restano alcune persone, una trentina, per le quali stiamo effettuando le dovute verifiche tramite i nostri uffici e quelli della EcoLan perché spesso sono state riscontrate omonimie e manca ancora da parte della società l’elenco completo di nomi e cognomi degli utenti collegati alle vie dei loro domicili». Gli uffici comunali, in grave penuria di organico dati i pensionamenti e la mancanza di personale tecnico, stanno facendo in questi giorni i salti mortali per appianare tutte le situazioni in sospeso. (d.d.l.)

