Chiamano i soccorsi per farsi spalare la neve

3 Marzo 2018

Molte telefonate alla Protezione civile per malati in casa, ma per qualcuno è stato il pretesto per liberare gli ingressi delle abitazioni

VASTO. Più di 300 persone soccorse in 48 ore. Decine di multe per inosservanza del codice della strada, oltre 30 malati trasferiti in ospedale e purtroppo molti casi di procurato allarme. Ora che il peggio è passato per il Comune è tempo di bilanci. A creare i maggiori problemi è stato il ghiaccio. «Gli incidenti più gravi, tuttavia, non sono stati provocati dalla neve diventata ghiaccio », dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna.
Gli incidenti. L’automobilista di 47 anni protagonista mercoledi di un incidente stradale alla Marina, non è sbandato a causa del ghiaccio. L’uomo prima di mettersi al volante della sua Audi A4 pare avesse alzato un po’ il gomito. L’auto, mentre percorreva in discesa via Donizetti da Vasto a Vasto marina, nell’imboccare una curva, è sbandata e con un balzo è finita sul marciapiede investendo una donna di 46 anni, S.T.. L’Audi è poi schizzata contro il muro del sottopasso. I controlli alcolemici eseguiti dalla polizia municipale hanno rilevato lo stato di ebbrezza del conducente che oltretutto guidava una vettura senza assicurazione. All’automobilista è stata ritirata la patente. Anche la caduta all’indietro di un sessantanovenne, costata all’uomo un ricovero al Neurochirurgico di Pescara non è stata provocata dal ghiaccio. L’uomo ha avuto un malore e ha perso i sensi.
Le chiamate e il panico. Fin dalle prime ore di martedì i telefoni delle forze dell’ordine, della polizia municipale e della protezione civile hanno iniziato a squillare ininterrottamente. «Molte emergenze», racconta il comandante della polizia municipale, Giuseppe Del Moro, «sono state subito affrontate e risolte perché le pattuglie erano già sulle strade, pronte a intervenire. Una decina le situazioni critiche provocate dall’uso di auto prive di catene o gomme termiche. «Sono stati tutti multati», dice Del Moro. Altri problemi li ha provocati il panico. «Diversi automobilisti», spiega il comandante, «in preda al panico non riuscivano più a guidare. Gli agenti hanno dovuto prendere il loro posto alla guida. Io stesso ne ho soccorsi 4 e li ho portati a destinazione».
Procurato allarme. Tantissime le chiamate di soccorso per persone malate e bisognose di cure. «La protezione civile è corsa in aiuto di tutti», dice il sindaco Francesco Menna. «Purtroppo in molti casi è stato appurato che le richieste erano arrivate per ottenere la pulizia degli ingressi. È evidente che chi ha usato l’espediente del malato per avere soccorso, non solo ha interrotto un pubblico servizio ma ha commesso il reato di procurato allarme. Se dovesse accadere ancora il Comune non esiterà a denunciare i responsabili», avverte Menna.
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