Chiamate dal telefono della Asl Annullate le condanne a 5 mesi
LANCIANO. Uso del telefono dell’ospedale per chiamate private: sentenze annullate e processo da rifare. La Cassazione ha annullato le condanne per peculato d’uso emesse nei confronti di due...
LANCIANO. Uso del telefono dell’ospedale per chiamate private: sentenze annullate e processo da rifare. La Cassazione ha annullato le condanne per peculato d’uso emesse nei confronti di due dipendenti Asl, Monia Iachini e Nicola D’Orsogna, 49 anni, di Lanciano, che avrebbero usato il telefono del centralino dell’ospedale per chiamate non di servizio. I due, assistiti dall’avvocato Alessandro Troilo, erano stati condannati a 5 mesi di reclusione, pena sospesa, e risarcimento danni alla Asl.
Gli atti sono stati rinviati alla Corte d’appello di Perugia. Dopo anni di udienze, è tutto da rifare. Già in primo grado, nel 2013, il reato da peculato era stato derubricato in peculato d’uso. Per l’accusa D’Orsogna, centralinista, avrebbe usato le linee telefoniche per chiamare i familiari causando all’azienda una spesa di 343,38 euro tra maggio e giugno 2010; la Iachini, infermiera, avrebbe ricaricato il suo telefono per 62 euro. Per la difesa, invece, si tratta di telefonate di servizio. Adesso saranno altri giudici a decidere. (t.d.r.)
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