Chiara si laurea in videoconferenza con Bologna

«All’inizio degli studi all’università di Bologna tutto avrei immaginato, tranne che discutere la testi e laurearmi in videoconferenza. Il traguardo l’ho raggiunto, sono felice ed emozionata». È...
«All’inizio degli studi all’università di Bologna tutto avrei immaginato, tranne che discutere la testi e laurearmi in videoconferenza. Il traguardo l’ho raggiunto, sono felice ed emozionata». È Chiara Crognale (nella foto), 24 anni, lancianese, neo ingegnere gestionale che ieri ha discusso la tesi “Progettazione di un sistema Seru” davanti allo schermo di un pc, nel salotto di casa, con la commissione esaminatrice bolognese dall’altra parte dello schermo e accanto il papà Maurizio, la mamma Maria Chiara e il fratello Roberto. Con gli atenei chiusi fino al 3 aprile per il coronavirus, l’unico modo per laurearsi è in videoconferenza, e Chiara lo ha fatto. «È stato strano», dice, «ho provato un’emozione diversa rispetto a quella delle lauree a cui ho assistito. Ho esposto la tesi, risposto alle domande del relatore Marco Bortolini, poi sono stata ricontattata per la proclamazione. La felicità c’è, certo, ma è solo un po’ diversa. Ci hanno detto che ci sarà un “Graduation day” organizzato dall’ateneo quando finirà l’emergenza, intanto oggi festa a casa e videochiamata con gli altri “colleghi” della triennale. Poi si penserà alla specialistica». (t.d.r.)

