Chiarelli all’Expo parla del cibo ai bambini

9 Settembre 2015

Il primario di Pediatria al congresso sulla nutrizione: «Quando l’alimentazione può far male ai piccoli»

CHIETI. Un altro riconoscimento di prestigio per il professor Francesco Chiarelli. Il direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale di Chieti e del Dipartimento materno infantile della Asl teatina, infatti, sarà uno degli esperti che interverranno domani in un congresso sulla nutrizione pediatrica, dal titolo emblematico “Quando il cibo può far male ai bambini”, in programma a Milano nell’ambito delle manifestazioni legate all’Expo. Il congresso, che vedrà la presenza congiunta di numerosi luminari del settore, sarà dedicato all’importanza dell’alimentazione in età infantile e adolescenziale per la salute delle future generazioni. Non a caso è noto che alcune malattie degenerative dell’età adulta, come il diabete, l’obesità, l’ipertensione, l’aterosclerosi, le malattie renali ed epatiche e i tumori, sono legati alla qualità ed alla quantità dell’alimentazione nell’età della crescita. Basti pensare che le cosiddette “malattie non trasmissibili” conseguenti, ad esempio, all’obesità, specie in età pediatrica, rappresentano, in prospettiva, un grande peso sanitario e sociale sulle prossime generazioni. La prevenzione in età pediatrica, quindi, è l’unico mezzo per contrastare questa tendenza e per prevenire le malattie non trasmissibili nell’età adulta. Non è un mistero che per raggiungere questo obiettivo è molto importante l’alimentazione dei bambini sin dai primi mesi ed anni di vita. «E’ dimostrato che l’allattamento esclusivo materno, almeno nei primi sei mesi di vita, ha un ruolo mo rilevante- ricordano dalla Clinica pediatrica- nella prevenzione dell’obesità, del diabete di tipo 2 e delle complicanze cardiovascolari. Il divezzamento non dovrebbe essere cominciato prima del quinto mese, perché anticiparlo si rischiano l’ ipertensione e problemi cardiovascolari in età adulta». (j.o.)