«Chiarezza sui conti di Pescara»
Di Stefano: bene lo stop, intanto il ministro ci illustri il bilancio
CHIETI. Fusione delle Camere di commercio di Chieti e Pescara: «Senza entrare nel merito sull’opportunità di fondere le due Camere di commercio di Chieti e di Pescara o se recependo il dettato normativo sarebbe addirittura auspicabile addivenire a un’unica Camera regionale con diramazione ed uffici sui vari territori provinciali, ritengo di condividere l’opportuna riflessione che si sta sviluppando all’interno della Ccia di Chieti circa l’opportunità di conoscere con chiarezza la situazione economico e patrimoniale dell’operazione che si sta delineando e quindi conseguentemente a chiedere contezza dello status economico e finanziario della Camera di commercio di Pescara». Lo sostiene il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano. Che aggiunge: «a tal fine, dopo aver seguito il dibattito che in queste ultime settimana si è sviluppato su tale argomento, recependo quanto sottolineato dalla Corte dei Conti, ho presentato questa mattina un’interrogazione ai ministeri competenti per conoscere qual è la reale situazione economico-patrimoniale della Ccia di Pescara. Solo il ministero», secondo Di Stefano, «può chiarire i dubbi sollevati sulle Camere coinvolte e consentire che la fusione avvenga in regime di piena trasparenza. Se questa chiarezza dovesse richiedere più tempo, comunque la norma nazionale non obbliga a una conclusione dell’iter con un cronoprogramma così rapido, e nel frattempo magari si potrebbe anche riflettere sull’opportunità di fonderle tutte e quattro le Camere di commercio in un unico soggetto».
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