«Chiarezza sui costi della raccolta rifiuti»

8 Gennaio 2015

Collaborazione tagliata dal Comune con Wwf, Arci e Legambiente. Codici: ma perché la tassa aumenta?

VASTO. «Bene ha fatto il Comune a interrompere la collaborazione con le associazioni, ma bisogna fare chiarezza sui costi della raccolta differenziata e capire perché la tassa aumenta invece di diminuire». L’associazione Codici interviene dopo la notizia, pubblicata dal Centro, della decisione presa dall’amministrazione comunale di sciogliere la convenzione con Wwf, Arci e Legambiente, i tre sodalizi che dal 2009 collaborano con l’ente nell’attività d’informazione e sensibilizzazione della cittadinanza invitata a separare i rifiuti in casa.

Con una lettera che porta la firma del dirigente Roberto D’Ermilio, le tre associazioni sono state messe al corrente della decisione di rinunciare al loro apporto per motivi “amministrativi”. In pratica l’ente ritiene che l’attività fin qui svolta dagli addetti di Wwf, Arci e Legambiente sia da ricondurre alla Pulchra, la società mista pubblico-privata che gestisce il servizio di igiene urbana. Dallo scorso 1° gennaio l’ufficio raccolta differenziata, aperto in alcuni locali del Palazzetto dello sport di via Conti Ricci, è quindi rimasto sguarnito dei tre operatori messi a disposizione delle tre associazioni che in cambio della loro collaborazione percepivano dal Comune un contributo complessivo di 40mila euro l’anno.

A gestire lo sportello - che totalizza in media cento contatti al giorno - sono solo due addetti della Pulchra. È stata invece smentita una possibile collaborazione della Protezione civile che con il Comune ha stipulato nei mesi scorsi una convenzione per la bonifica delle discariche abusive disseminate sul territorio. «L’amministrazione comunale ha fatto bene ad interrompere la collaborazione con Wwf, Arci e Legambiente», afferma Riccardo Alinovi, referente di Codici, da sempre critico su questo aspetto, «le associazioni devono fare solo volontariato, se prendono contributi perdono la loro libertà di critica e vengono meno al loro ruolo. Detto questo bisogna aggiungere che sulla raccolta differenziata va fatta un’operazione di trasparenza: il sindaco Luciano Lapenna deve spiegare come mai i costi del servizio aumentano costantemente piuttosto che diminuire come succede in tanti altri comuni abruzzesi. Penso che Vasto sia l’unica città d’Italia dove la tassa sui rifiuti cresce nonostante sia stata raggiunta una percentuale di materiale riciclabile superiore al 50%. Su questi aspetti bisogna fare chiarezza. La gente, che è stanca di pagare, deve sapere come stanno le cose. Chiederemo l’intervento della Corte dei conti», conclude Alinovi.

Anna Bontempo

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